{"id":13216,"date":"2018-04-13T06:58:57","date_gmt":"2018-04-13T05:58:57","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=13216"},"modified":"2018-04-13T17:24:20","modified_gmt":"2018-04-13T16:24:20","slug":"urbiaco-e-vestito-da-rambo-affronta-i-carabinieri-arrestato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=13216","title":{"rendered":"Ubriaco e vestito da &#8220;rambo&#8221; affronta i carabinieri. Arrestato"},"content":{"rendered":"<p>La notte di domenica 8 aprile, i carabinieri della Radiomobile di Vercelli hanno arrestato E.S., 23enne, cittadino ecuadoregno residente a Salasco e gravato da vicende penali per reati contro la persona, per violenza, resistenza aggravata e lesioni personali a pubblico ufficiale.<\/p>\n<p>I militari sono intervenuti verso le 2.30 di domenica nell\u2019abitazione dell\u2019uomo a seguito di una telefonata al Pronto intervento dei carabinieri dalla convivente 25enne che, in preda al panico, aveva segnalato che il suo compagno, dopo una lite scaturita per futili motivi, aveva impugnato un coltello e lo aveva rivolto verso s\u00e9 stesso minacciando di suicidarsi.<\/p>\n<p>Giunti tempestivamente sul posto, i carabinieri si sono trovati di fronte ad una situazione apparsa subito critica: il 23enne era nel cortile di casa abbigliato da militare, con un <em>jacket<\/em> da combattimento, due coltelli nelle tasche all\u2019altezza del petto, un elmetto calzato e si era posizionato a terra davanti ad un fucile poggiato su un treppiede.<\/p>\n<p>Immediatamente, i due carabinieri hanno raggiunto un riparo ed hanno avviato con l\u2019uomo un dialogo, cercando di tranquillizzarlo e di farlo allontanare dall\u2019arma mettendosi allo scoperto. Per tutta risposta, il 23enne ha iniziato ad urlare frasi sconnesse all\u2019indirizzo dei militari, affermando di essere un soldato della Legione Straniera e che non si sarebbe mai arreso, rafforzando le proprie affermazioni facendo ben udire ai carabinieri il rumore del suo fucile mentre veniva armato e reso pronto al fuoco.<\/p>\n<p>Ritenendo che fosse necessario agire con immediatezza per rendere inoffensivo il giovane, anche per tutelare l\u2019incolumit\u00e0 delle altre persone che erano presenti (la convivente e alcuni vicini di casa) i carabinieri hanno deciso di passare all\u2019azione. Pertanto uno dei militari ha scagliato una pietra sul lato opposto del cortile, distraendo l\u2019uomo e, contemporaneamente, entrambi sono scattati verso di lui, che reagiva ingaggiando una colluttazione. I militari riuscivano a bloccare il soggetto, immobilizzandolo a terra e disarmandolo del fucile e dei coltelli.<\/p>\n<p>Soltanto a questo punto, dopo essere riusciti ad ammanettare e rendere inoffensivo il 23enne, i militari hanno constatato che il fucile d\u2019assalto che aveva imbracciato e puntato verso di loro era la precisa replica di un\u2019arma da guerra creata per il \u201csoft air\u201d alla quale era stato per\u00f2 dipinto di nero il tappo di sicurezza rendendola indistinguibile da un fucile inoffensivo, e l\u2019ecuadoregno era visibilmente in preda ai fumi dell\u2019alcool.<\/p>\n<p>L\u2019uomo veniva arrestato e trattenuto nella camera di sicurezza della Stazione di Vercelli.<\/p>\n<p>Solo il sangue freddo e l\u2019autocontrollo dimostrato nel frangente dai carabinieri, che hanno usato grande lucidit\u00e0 nel gestire la rabbia dell\u2019uomo, sacrificandosi personalmente tanto che un militare ha subito la frattura di una mano, hanno permesso di concludere in sicurezza l\u2019intervento, senza mettere a repentaglio l\u2019incolumit\u00e0 di alcuno, comportamento sottolineato anche dal plauso espresso dalla magistratura vercellese durante lo svolgimento dell\u2019udienza direttissima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;uomo, un ecuadoregno di 23 anni residente a Salasco, prima ha minacciato di suicidarsi e poi ha ingaggiato una collutazione coi militari<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":13217,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-13216","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=13216"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13216\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":13222,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/13216\/revisions\/13222"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13217"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=13216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=13216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=13216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}