{"id":15984,"date":"2019-05-09T12:52:46","date_gmt":"2019-05-09T11:52:46","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=15984"},"modified":"2019-05-09T12:52:48","modified_gmt":"2019-05-09T11:52:48","slug":"drogano-picchiano-e-ricattano-un-invalido-in-quattro-in-manette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=15984","title":{"rendered":"Drogano, picchiano e ricattano un invalido: in quattro in manette"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una vicenda inquietante iniziata all\u2019inizio di quest\u2019anno che ha visto come involontario protagonista un cittadino italiano di origine nordafricane, invalido all\u201985% e residente da tempo a Vercelli. L\u2019indagine condotta dagli investigatori della Squadra Mobile ha permesso di porre fine ad una vicenda di inaudita violenza e gioved\u00ec mattina Antonino Porcino, dirigente della Squadra Mobile, ne ha rivelato i dettagli in una conferenza stampa. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I primi accertamenti investigativi nascono dalla denuncia della vittima (classe 1962) che era stato oggetto di intimidazioni da parte di due soggetti di origini magrebine (entrambi classe 1998) i quali ricattando l\u2019uomo sotto la minaccia di rivelare particolari intimi della sua vita lo avevano percosso, derubato ed accompagnato coattivamente a prelevare la somma di 1000 euro da uno sportello bancomat per farsela consegnare. In questa occasione il malcapitato era riuscito a fuggire e rifugiarsi in Questura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Immediatamente\u00a0 quindi erano state avviate le indagini, coordinate dalla locale Procura della Repubblica, che avevano permesso di risalire ai responsabili (trovati in possesso nelle loro abitazioni di alcuni oggetti sottratti al cittadino invalido) e di fare scattare per loro la misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della vittima.Proprio tali fatti hanno scatenato negli indagati dei propositi di vendetta che sono poi scaturiti nell\u2019elaborazione di un piano \u201cdiabolico\u201d per punire l\u2019uomo reo di averli denunciati alle forze di Polizia.  I malviventi, con la complicit\u00e0 di\u00a0 altri due connazionali, hanno quindi \u201creclutato\u201d sotto gravissime minacce due conoscenti minorenni e le hanno costrette ad adescare l\u2019invalido sotto la promessa dell\u2019organizzazione di un festino a base di alcool e droga. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vittima, come detto affetto da gravi patologie e fragile psicologicamente, ha quindi fatto entrare nella propria abitazione le due donne unitamente ad uno dei soggetti gi\u00e0 precedentemente denunciati. A quel punto mentre quest\u2019ultimo era in bagno,\u00a0 il ragazzo nordafricano, gi\u00e0 gravato dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento, ha sciolto nel cocktail del padrone di casa delle potenti gocce di sonnifero ed ha aspettato che questo facesse effetto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una volta messa fuori gioco la vittima, nell\u2019abitazione \u00e8 sopraggiunto un altro soggetto nordafricano (classe 1989 e pluripregiudicato per rapine violente) che unitamente al complice ha picchiato brutalmente il cittadino italiano cercando di scoprire l\u2019eventuale ubicazione di una cassaforte per poi prelevare elettrodomestici, monili in oro ed altri oggetti presenti in casa.I criminali si sono poi impossessati dell\u2019auto della vittima per trasportare la refurtiva in un luogo sicuro. Non paghi di quanto commesso, i rei hanno ben pensato di spogliare l\u2019uomo e fotografarlo in pose equivoche. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli uomini della Squadra Mobile hanno ritrovato l\u2019uomo\nin casa semi svenuto (due giorni dopo i fatti) ed hanno dovuto sfondare la\nporta per poterlo soccorrere. Immediatamente trasportato in ospedale l\u2019invalido\n\u00e8 stato successivamente dimesso con 15 giorni di prognosi per le lesioni\nsubite.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le investigazioni coordinate dalla locale Procura della Repubblica hanno fatto s\u00ec che venissero ricostruiti i fatti, nonostante i gravissimi comportamenti intimidatori messi in atto dagli indagati nei confronti delle ragazze minorenni. La vendetta non era per\u00f2 terminata. I ragazzi di origine nordafricana, infatti, dopo un breve periodo di pausa, ricominciavano a ricattare la vittima minacciandolo di pubblicare il video (gi\u00e0 caricato sulla piattaforma You Tube) e le foto compromettenti di cui erano in possesso, se non avessero ricevuto cospicue somme di contanti. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli inquirenti hanno deciso di concerto con il Pubblico Ministero titolare delle indagini di approntare un apposito servizio che permettesse di cogliere in flagranza gli estorsori. Gli operatori della terza sezione della Squadra Mobile, con la collaborazione della Polizia Scientifica, sono riusciti ad arrestare due soggetti (uno \u00e8 colui il quale aveva materialmente narcotizzato la vittima mentre l\u2019altro era giunto appositamente da Rimini per mettere in atto l\u2019estorsione) che avevano appena ricevuto la somma di 500 euro in cambio della consegna di una chiavetta usb (contenente i video e le foto compromettenti). Gli arrestati sorpresi con addosso due orologi precedentemente rubati alla vittima in occasione della rapina patita nel proprio domicilio avevano deciso di \u201ctruffare\u201d l\u2019uomo consegnandogli una chiavetta contenente immagini estranee per potere proseguire nel proposito estorsivo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I gravi indizi raccolti successivamente e la ricostruzione dei ruoli precisi svolti dai singoli indagati (\u201cil mandante\/ideatore\u201d, l\u2019\u201dadescatore\u201d, il \u201cpicchiatore\u201d e il \u201cricattatore\u201d) hanno fatto s\u00ec che su richiesta della Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari emettesse due ordinanze di custodie cautelare in carcere per i complici del piano e due aggravamenti della misura del divieto di avvicinamento nei confronti della vittima. I provvedimenti sono stati prontamente eseguiti ed i quattro indagati, in seguito alle udienze di convalida ed agli interrogatori, sono ristretti in Carcere. Uno dei quattro (il \u201cmandante\u201d) \u00e8 stato rintracciato a Bolzano, probabilmente mentre tentava di fuggire dal territorio nazionale. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vicenda inquietante iniziata all\u2019inizio di quest\u2019anno che ha visto come involontario protagonista un cittadino italiano di origine nordafricane, invalido<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":15985,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-15984","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15984","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=15984"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15984\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15986,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/15984\/revisions\/15986"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/15985"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=15984"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=15984"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=15984"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}