{"id":182,"date":"2011-04-24T12:00:17","date_gmt":"2011-04-24T12:00:17","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=182"},"modified":"2015-02-09T18:04:50","modified_gmt":"2015-02-09T18:04:50","slug":"il-messaggio-di-pasqua-dellarcivescovo-di-vercelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=182","title":{"rendered":"Il messaggio di Pasqua dell&#8217;Arcivescovo di Vercelli, padre Enrico Masseroni"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\" class=\"corpotesto\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"center\" class=\"corpotesto\"><b><i>&#8220;Pasqua: diamo una mano alla speranza di tutti&#8221;<\/i><\/b><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Una domanda mi torna sovente e non manca di inquietarmi: perch\u00e9 tanta gente alle celebrazioni del venerd\u00ec santo e comunit\u00e0 rarefatte alla veglia pasquale? Perch\u00e9 tutta la citt\u00e0 sulla strada a fare siepe alla processione delle macchine e cerchi sparuti di persone illuminate dal fuoco sul sagrato della chiesa prima della grande veglia, nella notte madre di tutte le notti?<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Cerco di abbozzare una risposta. Forse perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile immaginare Dio dalla nostra parte, immerso nella nostra esperienza di croce che non immaginare la nostra esistenza immersa nella vita nuova di Dio; forse perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile contemplare il Cristo crocifisso sul crinale del dolore umano che non la nostra vita immersa nella luce del Risorto. Tra il crocifisso e il Risorto, il cuore dell\u2019uomo pende verso il crocifisso.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Anche la tradizione va in questa direzione. Anzi, fu proprio cos\u00ec nei giorni pi\u00f9 drammatici della storia del mondo. I Vangeli sono puntuali nel raccontare il ritorno delle donne e dei discepoli al sepolcro. Nei loro occhi c\u2019\u00e8 un Cristo muto nel silenzio della morte; nei loro pensieri c\u2019\u00e8 un corpo da imbalsamare; nel loro cuore c\u2019\u00e8 un passato che ha spento la vita di Ges\u00f9 per sempre. Ma proprio al sepolcro esplode la notizia che cambia la storia del mondo: \u00abCristo \u00e8 risorto!\u00bb E con Lui nasce\u00a0 la nuova umanit\u00e0, ha inizio la nuova storia;\u00a0 con Lui vince il futuro e nasce l\u2019inedita speranza del mondo. La vita vince sulla morte.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Ma la domanda resta\u2026Perch\u00e9 la fatica della speranza? S\u00ec, la fatica di guardare al futuro. Eppure la speranza ha un solo nome e ha il volto del Risorto che ha sconfitto la morte ed \u00e8 entrato in una condizione di vita nuova.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Il nome della speranza \u00e8 la Pasqua; il vero inizio della vita. Nel passato c\u2019\u00e8 un segmento; nel futuro c\u2019\u00e8 l\u2019eternit\u00e0. Hanno ragione, dunque i testimoni delle origini a indicare la Pasqua come il primo giorno dopo il sabato. Il primo giorno della nuova umanit\u00e0. Non \u00e8 la nascita di Ges\u00f9 a datare la genesi del mondo, ma la sua risurrezione. Pi\u00f9 propriamente dovremmo dire: non post Christum natum, ma dopo il Cristo risorto.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">L\u2019Apocalisse, il libro della speranza, \u00e8 ancora pi\u00f9 puntuale: il primo giorno dopo il sabato \u00e8 il \u201cgiorno del Signore\u201d (Ap 1,10), il Cristo vittorioso sulla morte, alfa e omega del tempo. La speranza cristiana \u00e8 vita. Non \u00e8 un principio astratto, quasi una spinta dinamica nascosta nel grembo della materia, come immaginava il filosofo ateo E. Bloch,\u00a0 uno dei tanti nostalgici della speranza. A tredici anni scrisse un saggio titolato: \u201cSistema del materialismo\u201d, che si apre con una frase programmatica: \u201cLa materia \u00e8 la madre di tutti gli esseri\u201d. Per il filosofo, la speranza \u00e8 una sorta di filo rosso che attraversa la materia, sino a liberarla dai suoi limiti e dalle sue alienazioni. Ogni sforzo dell\u2019uomo rivela la possibilit\u00e0 di immaginare una societ\u00e0 finalmente libera: il paradiso in terra.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">No, il vero volto della speranza \u00e8 riconoscibile, nel tempo, solo con gli occhi della fede; e oltre il tempo, con gli occhi della contemplazione, potenziata dalla luce di Dio. La Pasqua \u00e8 davvero un nuovo inizio; per questo \u00e8 proprio il caso di ripetere: \u00e8 urgente ripartire, per riaprire sentieri di speranza.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Anzi, \u00e8 urgente ripartire ogni settimana, con il primo giorno. La Pasqua non \u00e8 una festa annuale; \u00e8 una festa settimanale, perch\u00e9 la speranza ha bisogno di essere calata nella fatica della vita feriale. \u201cEsp\u00e9rer pour tous\u201d ( sperare per tutti) \u2013 titolava un suo libro il grande teologo Von Balthasar.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Da pochi giorni sono rientrato dal Mozambico, l\u00e0 dove ho condiviso un evento straordinario della comunit\u00e0 di Inhassoro: l\u2019inaugurazione della chiesa dedicata a Sant\u2019Eusebio. Anche la presenza dei nostri missionari laggi\u00f9 \u00e8 una testimonianza coraggiosa di una Chiesa vigile sulle frontiere dei poveri. La geografia della speranza \u00e8 aperta, si affaccia sull\u2019oceano Indiano. Anche noi della retroguardia siamo chiamati in causa. Ma la speranza non \u00e8 evanescente: vede vicino e guarda lontano. Anche a noi\u00a0 viene richiesto di dare una mano alla speranza di tutti, ogni giorno: ecco l\u2019orizzonte. Ma alla sorgente di questa utopia c\u2019\u00e8 la Pasqua, il Risorto, il futuro di tutti.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Con un fraterno e cordialissimo augurio.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"right\" class=\"corpotesto\">+ padre Enrico Masseroni arc.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abLa speranza ha un solo nome e ha il volto del Risorto che ha sconfitto la morte ed \u00e8 entrato in una condizione di vita nuova. Il nome della speranza \u00e8 la Pasqua; il vero inizio della vita\u00bb<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":181,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-182","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/182","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=182"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/182\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":183,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/182\/revisions\/183"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/181"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=182"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=182"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=182"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}