{"id":21281,"date":"2020-05-12T08:36:38","date_gmt":"2020-05-12T07:36:38","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=21281"},"modified":"2020-05-12T11:04:20","modified_gmt":"2020-05-12T10:04:20","slug":"operazione-della-polizia-contro-furti-e-truffe-ai-danni-di-anziani-sacerdoti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=21281","title":{"rendered":"Furti e truffe ai danni di anziani sacerdoti: 5 arresti e 5 denunce. I dettagli"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Marted\u00ec la <strong>Squadra Mobile della Questura di Vercelli<\/strong>, diretta dal Commissario Capo dott. Gianluca Tuccillo,ha dato esecuzione a <strong>cinque ordinanze di misure cautelari degli arresti domiciliari<\/strong> nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo, di molteplici <strong>furti e truffe<\/strong> ai danni di <strong>anziani sacerdoti<\/strong>. Inoltre, sono state denunciate altre cinque persone per i reati di ricettazione e riciclaggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dai primi giorni del dicembre scorso, gli uomini della<strong> Polizia di Stato<\/strong>, a seguito di una <strong>rapina<\/strong> perpetrata all\u2019interno di una Chiesa di Casale Monferrato in cui era stato sottratto un portafoglio ad un\u2019anziana signora, erano impegnati in una laboriosa attivit\u00e0 d\u2019indagine finalizzata ad identificare un gruppo di soggetti, poi rivelatisi specializzati nel commettere <strong>reati predatori ai danni di sacerdoti<\/strong> che svolgono le funzioni di parroco nelle chiese piemontesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso dell\u2019attivit\u00e0 investigativa, era emerso un primo episodio criminale in cui quattro soggetti, facenti parte del gruppo criminale in questione, si erano resi responsabili di un <strong>furto in abitazione<\/strong> ai danni del Parroco, ottantaduenne, di una Chiesa della Provincia di Cuneo. Dopo aver rubato la chiave dell\u2019abitazione del prelato, il gruppo si era introdotto all\u2019interno dell\u2019appartamento impossessandosi, staccandoli dalla matrice, di numerosi assegni, poi falsamente compilati e cambiati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dall\u2019attivit\u00e0 svolta, risultava, inoltre, la responsabilit\u00e0 del figlio, incensurato, di uno dei componenti della banda il quale aveva provveduto al riciclaggio di parte dei proventi del furto cambiando alcuni assegni e versandoli sul proprio conto corrente bancario.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il valore degli assegni rubati, falsamente compilati ed incassati, risultava ammontare a circa <strong>60.000 euro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel prosieguo dell\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine, si \u00e8 scoperto che, tra l\u2019anno 2018 e l\u2019anno 2019, i componenti del gruppo criminale avevano perpetrato <strong>un furto<\/strong> all\u2019interno dell\u2019abitazione del Parroco, ottantaseienne, di una Chiesa della Provincia di Alessandria dove avevano asportato numerosi <strong>assegni in bianco<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A seguito di falsa compilazione, gli assegni erano stati riciclati oltre che dagli stessi, anche dalla moglie di uno dei componenti della banda e da un altro soggetto; i due, entrambi incensurati, venivano denunciati per il <strong>reato di riciclaggio<\/strong>. Il valore degli assegni rubati, falsamente compilati ed incassati, in questo caso ammontava a circa <strong>35.000 euro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo crimine contestato \u00e8 l\u2019ennesimo <strong>furto in abitazione<\/strong> commesso ai danni di un Parroco, settantanovenne, di una Chiesa della Provincia di Alessandria in cui, dopo aver forzato la porta d\u2019ingresso, i soggetti asportavano alcuni monili in oro, anche di consistente valore, che venivano poi venduti a due ricettatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo reato fruttava al gruppo circa <strong>5.000 euro<\/strong>. I due ricettatori, entrambi pluripregiudicati, venivano successivamente identificati e segnalati all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria per il reato di ricettazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Proseguendo l\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine gli uomini della <strong>Squadra Mobile<\/strong> riuscivano a scoprire un quarto episodio. Nello specifico, i delinquenti erano riusciti a porre in essere una <strong>truffa aggravata<\/strong> ed <strong>un furto in abitazione<\/strong> ai danni di un Parroco, novantenne, di una Chiesa della Provincia di Biella. In particolare, con astuti raggiri, riuscivano a truffare il Sacerdote vendendogli, ad un prezzo fuori mercato, una finta strumentazione per la prevenzione antincendio della Chiesa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante l\u2019azione criminosa, facendosi accompagnare a turno dal sacerdote, con una banale scusa, in un\u2019altra stanza, i ladri riuscivano a rubare alcuni assegni in bianco che venivano poi falsamente compilati e consegnati ad un altro soggetto, pluripregiudicato, per il successivo <strong>riciclaggio<\/strong>. Quest\u2019ultimo \u00e8 stato identificato e denunciato all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria. Il provento del furto si aggirava intorno ai <strong>10.000 euro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, i componenti della banda, dopo aver ideato un piano complesso, realizzavano nei confronti di un Parroco, ottantacinquenne, di una Chiesa di Ivrea una <strong>truffa aggravata<\/strong> approfittando della sua <strong>avanzat\u00e0<\/strong> et\u00e0. Nello specifico, gli stessi, presentandosi al Sacerdote come appartenenti ad un organizzazione religiosa, riuscivano a farsi consegnare dal prelato una cospicua somma di denaro con la scusa di dover commissionare la fabbricazione di una <strong>targa commemorativa<\/strong> in oro zecchino destinata ad un Monsignore per l\u2019impegno da questi profuso negli anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I proventi del gruppo criminale, operante nell\u2019intero territorio piemontese ed in particolare nelle Province di Vercelli, Torino, Alessandria, Biella e Cuneo, sono risultati ammontare ad oltre <strong>100.000 (centomila) euro<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutta l\u2019attivit\u00e0 di indagine \u00e8 stata coordinata e seguita dalla <strong>Procura della Repubblica di Vercelli.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo aver raccolto gli indizi di colpevolezza da parte della Polizia Giudiziaria, il G.I.P. presso il Tribunale di Vercelli, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso cinque ordinanze di misure cautelari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">All\u2019alba di marted\u00ec i quattro componenti della banda, tre uomini ed una donna, tutti italiani pluripregiudicati, e uno dei riciclatori, anch\u2019egli italiano con numerosi pregiudizi penali, sono stati raggiunti dagli agenti della <strong>Terza Sezione della Squadra Mobile della Questura di Vercelli<\/strong> che hanno dato esecuzione alle ordinanze degli arresti domiciliari e denunciato a piede libero gli altri cinque ricettatori e riciclatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel corso delle perquisizioni domiciliari effettuate, presso l\u2019abitazione di uno dei ricettatori sono state rinvenute, oltre a <strong>molteplici monili in oro e orologi di pregio<\/strong>, abilmente celati all\u2019interno di un comodino della camera da letto, numerose <strong>mazzette di denaro contante<\/strong>, con banconote in taglio da 100 e 200 Euro, per un totale di oltre <strong>100.000 (centomila) Euro. <\/strong>Gli oggetti preziosi e l\u2019ingente somma di denaro, provento dell\u2019attivit\u00e0 delittuosa, sono stati immediatamente sequestrati dagli investigatori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono in corso <strong>ulteriori indagini<\/strong> per verificare se i malviventi si siano resi responsabili di altri episodi delittuosi oltre a quelli descritti. Sono, inoltre, pendenti altri procedimenti penali presso le Autorit\u00e0 Giudiziarie di questa regione, nei luoghi dove si sono consumati gli altri reati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec la Squadra Mobile della Questura di Vercelli, diretta dal Commissario Capo dott. Gianluca Tuccillo,ha dato esecuzione a cinque ordinanze di misure cautelari degli arresti domiciliari nei confronti di altrettante persone ritenute responsabili, a vario titolo, di molteplici furti e truffe ai danni di anziani sacerdoti. 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