{"id":22897,"date":"2020-08-11T13:31:47","date_gmt":"2020-08-11T12:31:47","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=22897"},"modified":"2020-08-11T13:31:49","modified_gmt":"2020-08-11T12:31:49","slug":"scavi-sul-monte-fenera-resti-delluomo-di-neanderthal-risalenti-a-300mila-anni-fa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=22897","title":{"rendered":"Scavi sul Monte Fenera: resti dell\u2019Uomo di Neanderthal risalenti a 300mila anni fa"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli scavi sistematici della Grotta della Ciota Ciara, sul Monte Fenera in territorio del Comune di Borgosesia, diretti dall\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Ferrara, Dipartimento Studi Umanistici, in concessione dal Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e per il Turismo e in collaborazione con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Biella, Novara, Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli sono giunti alla loro dodicesima edizione. Ogni anno, grazie alla collaborazione con il Comune di Borgosesia (che assieme all\u2019Universit\u00e0 di Ferrara finanzia le ricerche), con l\u2019Ente Gestione Aree Protette della Valle Sesia, con il Museo di Archeologia e Paleontologia \u201cCarlo Conti\u201d di Borgosesia e con i membri dell\u2019ex Gruppo Archeologico e Speleologico di Borgosesia, ricercatori e studenti conducono una campagna di scavo di un mese nella grotta.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante la campagna di scavo 2019 erano stati rinvenuti per la prima volta dei resti umani appartenenti all\u2019Uomo di Neanderthal (estremamente rari per questo periodo): un osso occipitale (parte della porzione posteriore del cranio) ed un secondo incisivo inferiore probabilmente appartenente ad un individuo adulto di et\u00e0 giovane. I resti, ancora in corso di studio con tecnologie avanzate, avevano suscitato un incredibile interesse, sia del pubblico che della comunit\u00e0 scientifica, perch\u00e9 oltre ad essere estremamente ben conservati, rappresentano alcuni dei reperti in assoluto pi\u00f9 antichi di <em>Homo neanderthalensis.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quest\u2019anno la Grotta della Ciota Ciara non ha finito di stupirci in quanto, negli stessi livelli stratigrafici in cui erano stati trovati i resti umani nel 2019, sono stati trovati altri due denti umani: un canino e un molare inferiore. Questi nuovi resti fanno della Ciota Ciara un incredibile sito che, grazie agli studi condotti e che continueranno durante tutto l\u2019anno permetteranno di apportare nuovi e fondamentali elementi alla storia evolutiva della nostra specie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grazie agli studi e alle analisi condotte nel corso di questi 12 anni, sappiamo che la Grotta della Ciota Ciara \u00e8 un sito fondamentale per la ricostruzione del popolamento preistorico dell\u2019Italia del Nord Ovest in quanto si tratta dell\u2019unico sito, in quest\u2019area, ben documentato e in fase di scavo sistematico e portante tracce cos\u00ec antiche dell\u2019occupazione preistoriche. Le ricerche portate avanti dal 2009 dall\u2019Universit\u00e0 di Ferrara, grazie all\u2019approccio multidisciplinare e alla collaborazione con molti istituti di ricerca italiani e internazionali, hanno permesso di delineare un quadro molto interessante inerente la ricostruzione del modo di vita dell\u2019Uomo preistorico che ha frequentato le grotte del Monte Fenera durante le prime fasi del Paleolitico medio (periodo che si estende da 300 mila anni fa fino a circa 35.000 anni fa e durante il quale, in Europa, sono state presenti due specie: <em>Homo heidelbergensis<\/em> e <em>Homo neanderthalensis<\/em>).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I dati emersi dallo scavo paleolitico permettono di affermare che la grotta sia stata utilizzata in una prima fase solo come rifugio durante la caccia e successivamente per delle occupazioni pi\u00f9 lunghe, probabilmente stagionali e articolate per poi finire con un\u2019ultima occupazione di breve durata. L\u2019Uomo preistorico ha sfruttato principalmente le rocce locali per la produzione di strumenti e ha cacciato le specie presenti nell\u2019area come il cervo, il cinghiale, il camoscio e il rinoceronte. Ha inoltre deprezzato alcune carcasse di orso (difficile dire se cacciate attivamente o uccise durante il letargo) di lupo per il recupero delle pellicce. In alcuni casi ha raccolto delle materie prime di migliore qualit\u00e0 pi\u00f9 distante dal sito ed ha portato alla Ciota Ciara strumenti gi\u00e0 confezionati, i cui margini sono stati ravvivati all\u2019occorrenza all\u2019interno della grotta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La ricostruzione dell\u2019ambiente al momento dell\u2019occupazione preistorica, fatta grazie all\u2019analisi dei denti dei micromammiferi (piccoli roditori), ha permesso di stabilire come il clima fosse temperato, con un incremento dell\u2019aridit\u00e0 ed un abbassamento delle temperature nei livelli pi\u00f9 bassi. Oltre alle specie presenti grazie all\u2019apporto umano all\u2019interno della grotta, sono stati rinvenuti anche i resti di altri carnivori come la pantera, il leone, la lince, il lupo, il tasso e la martora; specie che hanno probabilmente occupato la grotta nei periodi in cui l\u2019uomo non era presente.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I resti umani verranno presentati durante una conferenza stampa che verr\u00e0 organizzata nell\u2019autunno 2020.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli scavi sistematici della Grotta della Ciota Ciara, sul Monte Fenera in territorio del Comune di Borgosesia, diretti dall\u2019Universit\u00e0 degli<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9042,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-22897","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-paesi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22897","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=22897"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22897\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22898,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/22897\/revisions\/22898"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=22897"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=22897"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=22897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}