{"id":24462,"date":"2020-10-13T07:42:44","date_gmt":"2020-10-13T06:42:44","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=24462"},"modified":"2020-10-13T07:59:28","modified_gmt":"2020-10-13T06:59:28","slug":"dichiarazione-precompilata-a-quota-39-milioni-600mila-di-cui-342-in-piemonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=24462","title":{"rendered":"Dichiarazione precompilata a quota 3,9 milioni (+600mila), di cui 342 in Piemonte"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono 3,9 milioni le dichiarazioni precompilate inviate dai contribuenti in totale autonomia, con pochi click, direttamente dal proprio pc. Al top delle regioni si colloca la Lombardia con quasi un milione di invii \u2018fai da te\u2019, seguono il Lazio, il Veneto e il Piemonte. A sei anni dal lancio della precompilata, la percentuale dei modelli inviati tramite la piattaforma dell\u2019Agenzia delle Entrate \u00e8 cresciuta del 178%. Aumentano anche gli invii senza modifiche, 1 contribuente ogni 5 infatti ha accettato il proprio 730 con i dati inseriti dall\u2019Agenzia delle Entrate senza la necessit\u00e0 di fare integrazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>I numeri della precompilata 2020&nbsp;<\/strong>\u2013 La dichiarazione dei redditi precompilata piace sempre di pi\u00f9. Da 1,4 milioni di modelli inviati in autonomia dai contribuenti nel 2015 si \u00e8 passati a 2,1 milioni nel 2016, 2,4 milioni nel 2017, 2,9 milioni nel 2018, 3,3 milioni nel 2019 fino ad arrivare ai 3,9 milioni del 2020. Anche quest\u2019anno la Lombardia \u00e8 stata la regione che he pi\u00f9 apprezzato il modello \u201cfai da te\u201d, con 925mila dichiarazioni inviate. Segue poi il Lazio (466mila dichiarazioni), il Veneto (402mila) e il Piemonte (342mila).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Dati sempre pi\u00f9 completi&nbsp;<\/strong>\u2013 Nel 2020 le informazioni precaricate dall\u2019Agenzia hanno sfiorato quota 1 miliardo. La parte pi\u00f9 consistente \u00e8 stata rappresentata dai dati relativi alle spese sanitarie, che quest\u2019anno hanno fatto un balzo da 754 a 790 milioni, dai premi assicurativi, che hanno superato quota 94 milioni, e dalle Certificazioni Uniche, che hanno raggiunto i 62,5 milioni. Ma una larga fetta ha interessato anche gli interessi passivi sui mutui, i contributi previdenziali, le spese universitarie e i \u201cbonus casa\u201d , come per esempio quello per le ristrutturazioni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per questo la percentuale di contribuenti che hanno accettato il proprio 730 cos\u00ec come predisposto dalle Entrate, senza nessuna modifica o integrazione, \u00e8 aumentata ulteriormente, superando il 20%.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Le prossime scadenze da tenere d\u2019occhio&nbsp;<\/strong>\u2013 Il 26 ottobre scade il termine per presentare, al Caf o professionista abilitato, il 730 integrativo, un\u2019opzione possibile solo se l\u2019integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un\u2019imposta invariata. Il 10 novembre \u00e8, invece, l\u2019ultimo giorno utile per la presentazione del 730 correttivo di tipo 2 direttamente tramite l&#8217;applicazione web, mentre il 30 novembre \u00e8 la scadenza per la presentazione del modello Redditi precompilato e per inviare il modello Redditi correttivo del 730.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 3,9 milioni le dichiarazioni precompilate inviate dai contribuenti in totale autonomia, con pochi click, direttamente dal proprio pc. Al top delle regioni si colloca la Lombardia con quasi un milione di invii \u2018fai da te\u2019, seguono il Lazio, il Veneto e il Piemonte. 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