{"id":26045,"date":"2020-11-28T18:09:09","date_gmt":"2020-11-28T17:09:09","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=26045"},"modified":"2020-11-28T19:35:45","modified_gmt":"2020-11-28T18:35:45","slug":"piemonte-ancora-dad-per-le-seconde-e-terze-delle-scuole-medie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=26045","title":{"rendered":"Piemonte, ancora Dad per le seconde e terze delle scuole medie"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abIn Italia la curva sta decrescendo sia per quanto riguarda i casi sintomatici sia per quanto riguarda i casi positivi\u00bb. Sono le parole con cui <strong>Silvio Brusaferro<\/strong>, presidente dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, ha aperto questa mattina la conferenza sull&#8217;andamento dell&#8217;epidemia di coronavirus in Italia. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abOggi vediamo un quadro che da una parte ci mostra una prospettiva di riduzione, dall&#8217;altra ci richiama ad una grande responsabilit\u00e0 per il rispetto delle misure &#8211; ha evidenziato Brusaferro &#8211; Questo impianto che il nostro paese sta adottando nel suo complesso \u00e8 in grado di modellare la curva e di rispondere con flessibilit\u00e0 da parte del servizio sanitario nazionale: questo \u00e8 il frutto di impegno e programmazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre nel corso della medesima conferenza stampa sul monitoraggio dei dati Covid nel nostro Paese, \u00e8 intervenuto anche <strong>Franco Locatelli<\/strong>, presidente del Consiglio Superiore di Sanit\u00e0: \u00abSar\u00e0 un Natale diverso, il primo e auspicabilmente l&#8217;ultimo grazie ai vaccini. Tutto quello che eravamo abituati a vedere a Capodanno non potr\u00e0 avere corso, \u00e8 inimmaginabile e incompatibile. Va detto con assoluta chiarezza come la celebrazione religiosa dovr\u00e0 essere compatibile con le misure concordate gi\u00e0 con la Cei per quello che riguarda la fede cattolica per evitare focolai e trasmissioni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">*   *   *<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPer la ripresa dell\u2019attivit\u00e0 didattica, si ritiene che possa essere ragionevole ipotizzare che il mantenimento delle didattica a distanza anche del secondo e terzo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado possa considerarsi una scelta prudenziale, secondo un principio di precauzione, in considerazione di un possibile maggiore rischio epidemiologico relativo alle prossime festivit\u00e0 natalizie, considerato anche il contributo significativo che tale misura ha dato nell\u2019inversione di tendenza del trend epidemico e alla luce dell\u2019attuale base di rischio di infezione. Tali misure prudenziali e precauzionali, in particolari quelle relative alla scuola secondaria di primo grado, sono da considerarsi come necessarie al fine di salvaguardare il comune obiettivo di un ritorno in presenza a scuola a partire dal prossimo mese di gennaio\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono le&nbsp;parole della task force di epidemiologi ed esperti della Regione Piemonte&nbsp;(<strong>Giuseppe Costa<\/strong>, <strong>Paolo Vineis<\/strong>, <strong>Lorenzo Richiardi<\/strong>, <strong>Carlo Di Pietrantonj<\/strong> e <strong>Chiara Pasqualini<\/strong>, accanto a <strong>Ferruccio Fazio<\/strong> e <strong>Giovanni Di Perri<\/strong>), figure conosciute e stimate a livello nazionale e internazionale, a chiarire il perch\u00e9 della scelta del Piemonte di&nbsp;mantenere la didattica a distanza&nbsp;anche per le&nbsp;seconde e terze classi&nbsp;delle&nbsp;scuole secondarie di primo grado.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La decisione conferma una misura che nelle \u201czone arancioni\u201d \u00e8 gi\u00e0 prevista dal Governo per le scuole superiori, estendendola anche alle ultime classi della scuola media.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00ab\u00c8 una scelta dolorosa, ma necessaria&nbsp;<strong>&#8211; sottolinea il presidente della <\/strong>Regione Piemonte Alberto Cirio &#8211; Riaprire la scuola non \u00e8 una priorit\u00e0: \u00e8 la priorit\u00e0. Proprio per questo \u00e8 fondamentale farlo in sicurezza, per non rischiare di dover richiudere fra un mese. Il Piemonte ha predisposto un piano sui trasporti e gli orari che credo sarebbe opportuno adottare a livello nazionale, se veramente si vuole garantire la scuola in presenza. Perch\u00e9 ripartire senza cambiare le condizioni dei trasporti scolastici e senza scaglionare gli orari di ingresso a scuola, in modo da consentire pi\u00f9 turni dei mezzi pubblici che viaggiano al 50%, significa esporre al rischio molto concreto di un nuovo stop fra un mese, che sarebbe ancora pi\u00f9 deleterio a ridosso degli esami di terza media e di maturit\u00e0. Senza considerare l\u2019impatto in prossimit\u00e0 delle feste: escludendo il ponte dell\u2019Immacolata e le vacanze di Natale, ci sono circa 15 giorni di scuola effettivi da qui all\u2019Epifania. Due settimane in cui i ragazzi rischiano concretamente di tornare a contagiarsi nel pre e post scuola, portando poi il virus in famiglia proprio nel momento in cui si trascorrono giornate di festa con i propri parenti, a cominciare dai nonni\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A spiegarlo in modo inequivocabile sono i numeri.\u00a0Dall\u2019apertura dell\u2019anno scolastico il contagio in et\u00e0 scolare\u00a0ha avuto un\u00a0rapido incremento\u00a0che ha toccato il\u00a0picco massimo a fine ottobre, con una crescita che \u00e8 stata esponenziale in particolare dagli 11 ai 18 anni e pi\u00f9 graduale e contenuta fino ai 10 anni.\u00a0Dall\u2019introduzione della didattica a distanza\u00a0la curva ha invertito la tendenza, evidenziando l\u2019inizio di una fase in discesa. In particolare\u00a0dal 26 ottobre\u00a0(data di inizio della didattica a distanza alle superiori)\u00a0al 22 novembre\u00a0(settimana del Report che ha portato il Piemonte in zona arancione)\u00a0i casi di positivit\u00e0 nelle fasce 11-13 e 14-18 anni si sono dimezzati, passando da 483 a 218 (ogni 100 mila) nella et\u00e0 scolare delle medie e da 570 a 297 in quella legata alle scuole superiori.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In flessione il contagio anche nelle altre fasce di et\u00e0 seppur in forma meno consistente, sia come conseguenza indiretta della Dad (con riduzione del rischio di contagio importato dai fratelli maggiori), sia come effetto delle generali misure di contenimento e dell\u2019introduzione della zona rossa. In particolare nella fascia 6-10 anni si \u00e8 passati da 243 a 153 casi (su 100 mila), nella fascia 0-2 anni da 149 a 98 e in quella 3-5 anni da 107 a 103.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abDobbiamo avere buonsenso ed essere prudenti per non vanificare tutto il sacrificio fatto finora\u00a0&#8211; ha concluso il presidente Cirio &#8211; Riportare a scuola tutti gli studenti del Piemonte \u00e8 una assoluta priorit\u00e0. Per cui voglio rassicurare chi giustamente \u00e8 preoccupato che i nostri figli possano essere penalizzati da una scuola vissuta a distanza: mi sono gi\u00e0 confrontato con il direttore dell\u2019Ufficio scolastico regionale e gi\u00e0 da luned\u00ec lavoreremo insieme per rimodulare il calendario scolastico dell\u2019anno in corso e recuperare dalla primavera, cessata l\u2019emergenza, i giorni in presenza che sono stati persi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>LA SITUAZIONE DEI CONTAGI IN PIEMONTE<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi l\u2019Unit\u00e0 di crisi della Regione Piemonte ha comunicato&nbsp;<strong>2.157<\/strong>&nbsp;nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 in Piemonte, pari all\u2019<strong>11,7%<\/strong>&nbsp;dei&nbsp;<strong>18.434&nbsp;<\/strong><strong>tamponi<\/strong>&nbsp;eseguiti;&nbsp;gli asintomatici sono 879&nbsp;(41%).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I casi sono cos\u00ec ripartiti: 576 screening, 959 contatti di caso, 622 con indagine in corso; per ambito: 433 RSA\/Strutture Socio-Assistenziali, 106 scolastico, 1.618 popolazione generale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il totale dei casi positivi diventa quindi&nbsp;<strong>164.310<\/strong>, cos\u00ec suddivisi su base provinciale: 14.070 Alessandria, 7.586 Asti, 5.724 Biella, 22.607 Cuneo, 12.581 Novara, 87.698 Torino, <strong>6.270 Vercelli<\/strong>, 5.360 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 921 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I restanti <strong>1.493<\/strong> sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I ricoverati in terapia intensiva sono&nbsp;<strong>384&nbsp;<\/strong>(<strong>-11&nbsp;<\/strong>rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono&nbsp;<strong>4.781&nbsp;<\/strong>(<strong>-141&nbsp;<\/strong>rispetto a ieri).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le persone in isolamento domiciliare sono&nbsp;<strong>70.912.<\/strong> I tamponi diagnostici finora processati sono&nbsp;<strong>1.532.290&nbsp;<\/strong>(<strong>+18.434&nbsp;<\/strong>rispetto a ieri), di cui&nbsp;<strong>786.035<\/strong>&nbsp;risultati negativi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>I DECESSI DIVENTANO&nbsp;<\/strong><strong>6.070<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono&nbsp;<strong>9<\/strong><strong>8<\/strong>&nbsp;i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall\u2019Unit\u00e0 di Crisi della Regione Piemonte, di cui&nbsp;<strong>11<\/strong>&nbsp;verificatisi oggi (si ricorda che il dato di aggiornamento cumulativo comunicato giornalmente comprende anche decessi avvenuti nei giorni precedenti e solo successivamente accertati come decessi Covid).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il totale \u00e8 ora&nbsp;<strong>6.070<\/strong>&nbsp;deceduti risultati positivi al virus, cos\u00ec suddivisi per provincia: 921 Alessandria, 356 Asti, 281 Biella, 670 Cuneo, 543 Novara, 2.744 Torino, <strong>304 Vercelli<\/strong>, 189 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 62 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>8<\/strong><strong>2.163<\/strong><strong>&nbsp;PAZIENTI GUARITI<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I pazienti guariti sono complessivamente&nbsp;<strong>82.163<\/strong>&nbsp;(<strong>+3.571&nbsp;<\/strong>rispetto a ieri) cos\u00ec suddivisi su base provinciale: Alessandria 6.529, Asti 4.045, Biella 2.527, Cuneo 9.802, Novara 5.452, Torino 47.381, <strong>Vercelli 3.088<\/strong>, Verbano-Cusio-Ossola 2.433, oltre a 448 extraregione e 458 in fase di definizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abIn Italia la curva sta decrescendo sia per quanto riguarda i casi sintomatici sia per quanto riguarda i casi positivi\u00bb. 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