{"id":271,"date":"2011-08-05T09:02:44","date_gmt":"2011-08-05T09:02:44","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=271"},"modified":"2015-02-09T18:06:03","modified_gmt":"2015-02-09T18:06:03","slug":"lomelia-dellarcivescovo-nella-ricorrenza-di-s","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=271","title":{"rendered":"L&#8217;omelia dell&#8217;Arcivescovo nella ricorrenza di S. Eusebio"},"content":{"rendered":"<p class=\"corpotesto\"><i>Riportiamo di seguito il testo integrale dell\u2019omelia pronunciata dall\u2019arcivescovo, p. Enrico Masseroni, in occasione della solennit\u00e0 di S. Eusebio celebrata luned\u00ec 1 agosto 2011.<\/i><\/p>\n<p align=\"center\" class=\"corpotesto\"><i>***<\/i><\/p>\n<p class=\"corpotesto\">\u00abAlla scuola della Parola di questa solenne liturgia, mi lascio provocare da due interrogativi di scottante attualit\u00e0: possiamo, noi, ascoltare Eusebio, padre della Chiesa del IV secolo, come educatore delle generazioni che si affacciano all\u2019orizzonte del terzo millennio?\u00a0 Pu\u00f2, Eusebio, aiutarci a sintonizzare con la Chiesa italiana, che va nella direzione dell\u2019\u201ceducare alla vita buona del Vangelo?\u201d.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Ci sono, infatti, parole senza aggettivi, che hanno la singolare prerogativa di qualificare una stagione della storia e di indicarne le prospettive di futuro. Da alcuni mesi la chiave interpretativa dell\u2019impegno pastorale delle nostre Chiese, per il decennio appena avviato, \u00e8 l\u2019educazione. La rotta va in questa direzione.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"corpotesto\"><strong>L\u2019emergenza <\/strong><strong>educativa<\/strong><\/p>\n<p class=\"corpotesto\">E quando ritorna il problema educativo nei nostri discorsi, viene spontaneo declinarlo con altre parole, che hanno sovente il timbro del\u00a0 pessimismo o della rassegnazione senza speranza. Oggi si parla di emergenza, di sfida educativa.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">E sono molti i fenomeni che motivano l\u2019emergenza educativa. Il segnale pi\u00f9 inquietante \u00e8 la crescita del suicidio giovanile, sia in Italia e sia in Europa. Si allarga la metastasi del\u00a0 nichilismo come filosofia dell\u2019esistenza, che\u00a0 provoca il\u00a0 rifiuto della vita.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Si parla di \u201ceffetto Werther\u201d. Il suicidio dei giovani cresce per imitazione o emulazione. L\u2019 effetto Werther evoca l\u2019impatto emotivo che ebbe in Europa la pubblicazione del romanzo di Goethe, il pi\u00f9 grande poeta filosofo tedesco del secolo XIX: \u201cI dolori del giovane Werther\u201d. In breve tempo si moltiplicarono i suicidi, nella stessa modalit\u00e0 del protagonista descritto nel romanzo: i giovani consumavano il suicidio indossando gli stessi abiti e lasciando aperto il romanzo alla pagina dove era descritta la morte di Werther.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Ne sono consapevoli i comunicatori della carta stampata e del piccolo schermo, o fingono di non saperlo?<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">La riprova della verit\u00e0 dell\u2019\u201ceffetto Werther\u201d \u00e8 stata fornita dallo psichiatra austriaco G. Sonnek: egli convoc\u00f2 i giornalisti proponendo il rispetto di alcune norme nella comunicazione dei fatti di violenza: la sobriet\u00e0, la descrizione senza dettagli. Questa strategia, accolta da tutti gli organi di informazione a Vienna, risult\u00f2 vincente: a partire dal 1987 i casi di suicidio giovanile diminuirono improvvisamente del 75% .<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Questa patologia distruttiva delle nuove generazioni sembra circoscritta; in realt\u00e0 \u00e8 solo la punta d\u2019iceberg di una generazione a rischio. L\u2019autodistruzione fisica \u00e8 solo la conseguenza della cultura del vuoto, che genera noia, indifferenza, appunto il sonno della coscienza. Il nichilismo fisico \u00e8 quasi sempre l\u2019esito del nichilismo metafisico, morale, di una vita vissuta senza senso. L\u2019ebbrezza della velocit\u00e0 notturna sulle nostre strade, l\u2019uso sfrenato dell\u2019alcol e di sostanze letali, non nascondono forse una confusa stanchezza di vivere?<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"corpotesto\"><strong>Alla scuola della <\/strong><strong>Parola: l<\/strong><strong>a proposta <\/strong><strong>educativa di Eusebio<\/strong><\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Per questo, senza indulgere a tentazioni pessimistiche, ci chiediamo: che cosa pu\u00f2 dire Eusebio a noi uomini e donne imbarcati sull\u2019onda dell\u2019emergenza educativa? Quale il programma educativo di Eusebio?<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">&#8211; La Parola di Dio tratteggia tre immagini di Eusebio vescovo, ben riconoscibili nel suo ministero:<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">anzitutto l\u2019immagine della sentinella del profeta Ezechiele: \u201cFiglio dell\u2019uomo, ti ho posto per sentinella alla casa d\u2019Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu devi avvertirli da parte mia\u201d. La sentinella di Ezechiele \u00e8 vigile nel custodire la casa di Israele; la sentinella di Isaia guarda invece sull\u2019orizzonte oscuro, per avvistare le prime luci dell\u2019aurora: \u201cCustos, quid de nocte?\u201d. A quando finalmente il chiarore dell\u2019aurora dopo il buio?<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">La virt\u00f9 principe della sentinella, la sua valenza educativa, \u00e8 la vigilanza, che esprime attenzione, discernimento, fedelt\u00e0. Eusebio fu un esempio luminoso di sentinella vigile, di custode fedele della sua Chiesa, perch\u00e9 non venisse travolta dal vento dell\u2019errore, l\u2019eresia di Ario. Eusebio, fu un solerte educatore\u00a0 alla vigilanza, alla verit\u00e0 di Ges\u00f9, Dio e uomo, proclamata nel grande concilio di Nicea (325).<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">La vigilanza \u00e8 sinonimo di presenza. Educare significa esserci, stare accanto, accompagnare, esattamente il contrario della latitanza.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">&#8211; La seconda immagine evocativa di Eusebio educatore \u00e8 quella dell\u2019apostolo.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Paolo, nella lettera ai cristiani di Filippi, invita a guardare al modello: Ges\u00f9. \u201cAbbiate in voi gli stessi sentimenti che furono di Cristo Ges\u00f9\u201d.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Cos\u00ec Eusebio: \u201cVi scongiuro: custodite la fede\u201d scrive dall\u2019esilio alle comunit\u00e0 di Vercelli, Novara, Ivrea e Tortona. La passione educativa dell\u2019apostolo consiste nell\u2019indicare Ges\u00f9. L\u2019originalit\u00e0 dell\u2019educazione cristiana consiste nel modello. La pedagogia cristiana non addita dei valori astratti di sapore illuministico, che non affascinano nessuno, e tantomeno i giovani. Paolo invita i Filippesi a modellarsi su Ges\u00f9, a sintonizzare sulla stessa lunghezza d\u2019onda del suo sentire: \u201cAbbiate in voi gli stessi sentimenti di Ges\u00f9\u201d.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Allo stesso modo Eusebio scongiura i vercellesi a custodire la fede, come il tesoro pi\u00f9 prezioso; quella fede che \u00e8 chiaramente cristocentrica: si tratta di accogliere Ges\u00f9, l\u2019unica persona capace di dare un senso pieno alla vita, affrancandola dalla cultura del vuoto, che guarda sull\u2019abisso del nulla, e genera voglia di uscire dalla scena.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Ma c\u2019\u00e8 una terza immagine suggerita dalla parola di Dio, che\u00a0 in Eusebio ha una chiara valenza educativa: quella del pastore: il bel pastore, dice il testo greco.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">L\u2019espressione giovannea del pastore lascia subito immaginare un chiaro progetto educativo: educare all\u2019appartenenza. L\u2019immagine iconica di Ges\u00f9 \u00e8 ricca di significato: \u201cIo sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me\u2026 Ho altre pecore che non sono di questo ovile, anche queste io devo condurre\u201d. L\u2019educatore ha un progetto preciso: la comunione; l\u2019umanit\u00e0 in diaspora avverte una voce che chiama, la nostalgia dell\u2019ovile. Soprattutto, l\u2019educatore sa entrare in dialogo, chiama per nome, conosce le persone ad una ad una, segna il passo per il delicato cammino della libert\u00e0 nella direzione delle chiamate di Dio.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">A Ges\u00f9 fa eco Eusebio, il quale nella grande lettera ai Vercellesi dall\u2019esilio di Scitopoli (a sud della Palestina), riassume il suo testamento spirituale: \u201cPropter quod satis vos peto, ut cum ommi vigilantia custodiatis fidem\u2026 servetis concordiam\u201d: \u201cVi scongiuro: conservate la pace tra voi, o la concordia, dicono altri. Le due parole, in verit\u00e0, non sono sinonime. La pace guarda di pi\u00f9 sul versante oggettivo dell\u2019armonia; la concordia, invece, va alla sorgente della pace; indica l\u2019armonia dei cuori, degli intenti; la concordia allude, alle fatiche soggettive, ai passi concreti della vita quotidiana, laddove troppe volte si corre il rischio di abdicare e tradire.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Tre immagini dunque: la sentinella, l\u2019apostolo, il pastore, consegnano il programma educativo di Eusebio, speculare al modello \u201cGes\u00f9\u201d.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"corpotesto\"><strong>Per una politica <\/strong><strong>\u201cguardabile\u201d <\/strong><strong>e rispettosa<\/strong><\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Nel prossimo futuro la parola educazione verr\u00e0 declinata in tanti modi: e quando noi ci permettiamo di ricordare la responsabilit\u00e0 dei soggetti educativi &#8211; la famiglia, la scuola, la comunit\u00e0 cristiana &#8211; troviamo tutti d\u2019accordo.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Ma \u201cla comunit\u00e0 cristiana, scrivono i vescovi negli Orientamenti pastorali, offre il suo contributo e sollecita quello di tutti perch\u00e9 la societ\u00e0 diventi sempre pi\u00f9 terreno favorevole all\u2019educazione\u201d (n. 50). Ci\u00f2 per\u00f2 \u201crichiede il coinvolgimento non solo dei genitori e degli insegnanti, ma anche degli uomini politici, degli imprenditori, degli artisti, degli sportivi, degli esperti della comunicazione e dello spettacolo\u201d (n. 50).<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">E\u2019 la politica, la voce che pi\u00f9 di altre, entra ossessivamente ogni giorno nelle nostre case; \u00e8 l\u2019alleata pi\u00f9 forte della cultura dei media: crea mentalit\u00e0, forma o deforma le coscienze. La famiglia, la scuola e la comunit\u00e0 cristiana, i primi soggetti educativi, sono messi sovente fuori gioco dalla cronaca quotidiana farcita di violenza. Per questo possiamo ben dire che nel DNA dell\u2019uomo pubblico c\u2019\u00e8 una vocazione educativa, costruttiva o distruttiva.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Proviamo a chiederci,\u00a0 qualche sera, davanti al piccolo schermo: quale messaggio educativo passi nella mente dei nostri giovani, di fronte a certe scene di vita politica? Che cosa possono fare le famiglie, la scuola e la comunit\u00e0 cristiana quando la cultura politica e la cultura mediatica si pascono di violenza psicologica e verbale? Come \u00e8 possibile chiedere l\u2019educazione e il rispetto nelle nostre aule scolastiche?\u201d.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Il presidente della CEI, card. Angelo Bagnasco, nell\u2019ultima Assemblea di maggio, ha fatto un\u2019affermazione grave: \u201cLa politica \u00e8 inguardabile\u201d. La questione dunque \u00e8 chiara: \u201cCome renderla guardabile? Come renderla educativa, dignitosa, autorevole?\u201d.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Forse di fronte a questa prospettiva di politica alta, ci viene la tentazione di ritenerla un\u2019 utopia.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Eppure, ancora una volta, Eusebio, scrivendo ai Vercellesi, fa un invito coraggioso: \u201cQuesto \u00e8 il tempo della prova; \u00e8 il tempo in cui quelli che sono provati devono rialzare la testa\u201d.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Lungi dal provocare fughe o deleghe, l\u2019ora della prova chiama soprattutto i credenti a rimotivare la fede, a ritrovare le ragioni della speranza, perch\u00e9 non manca, scrive Eusebio, la \u201cconsolazione\u201ddel Signore. L\u2019ora della prova, chiede la visibilit\u00e0 dei testimoni, la sola alternativa capace di neutralizzare l\u2019effetto Werther.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Ma ci\u00f2 significa restituire al servizio della cosa pubblica la sua dignit\u00e0, la sua autorevolezza virtuosa, riconoscendo la sua identit\u00e0 nell\u2019essere la pi\u00f9 alta forma di carit\u00e0, come diceva Paolo VI.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Per questo la politica non \u00e8 l\u2019area sporca della societ\u00e0 da cui prendere le distanze per investire i buoni sentimenti dell\u2019altruismo nello spazio del volontariato.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Non \u00e8 neppure una ribalta da cui gridare parole inflazionate,\u00a0 lasciando dietro al sipario un\u2019immagine di vita ambigua.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Urge, pertanto, restituire coerenza all\u2019agire politico; diversamente la credibilit\u00e0 della carit\u00e0 politica suscita solo ironia.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Forse anche la profezia di una vocazione al servizio del bene comune, animata dall\u2019amore evangelico, non scende dall\u2019alto; ma parte dalle nostre periferie, dalla vita quotidiana delle nostre comunit\u00e0 civili.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Urge restituire rispetto alla stessa dialettica politica: non si vince contro l\u2019avversario distruggendone la buona fama.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Urge saper riconoscere il giusto da qualunque parte esso provenga: non \u00e8 l\u2019ideologia o lo spirito di parte,\u00a0 la chiave ermeneutica del giudizio politico: \u00e8 la verit\u00e0, il rispetto, l\u2019amore per la citt\u00e0,\u00a0 per la persona; \u00e8 la preoccupazione educativa.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Io sono profondamente grato a tutti coloro che, con sacrificio e dedizione disinteressata, danno testimonianza di un vero servizio alla comunit\u00e0, per il bene di tutti.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">La polis \u00e8 l\u2019espressione laica della virt\u00f9 teologica della comunione; \u00e8 la testimonianza visibile e dignitosa della concordia, di cui scrive Eusebio.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"corpotesto\"><strong>Il Congresso <\/strong><strong>eucaristico: <\/strong><strong>\u201cDa una comunit\u00e0 <\/strong><strong>eucaristica a una <\/strong><strong>comunit\u00e0 educativa\u201d<\/strong><\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Ma il proto-vescovo, padre della nostra Chiesa, indica un preciso fondamento della concordia: la fedelt\u00e0 a Cristo e incoraggia anche noi a trovare la sorgente della comunione, della pace\u2026 per le nostre famiglie, per le comunit\u00e0 cristiane e soprattutto per la nostra comunit\u00e0 civile.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Nel prossimo mese di settembre questa citt\u00e0 sar\u00e0 chiamata a celebrare un grande evento, che ci riporta a riscoprire la sorgente della concordia, il suo segreto: il Congresso Eucaristico diocesano.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Questo appuntamento di popolo non \u00e8 un evento devozionale; bens\u00ec un\u2019esperienza straordinaria della prossimit\u00e0 di Dio nel vivo della nostra storia, faticosa, contraddittoria; ma pur sempre ricca di germi che lasciano prevedere nuove stagioni, perch\u00e9 abitata da Dio.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Il Congresso Eucaristico sar\u00e0 un evento che chiama tutti a \u201crialzare il capo\u201d, nel segno della speranza, per rendere pi\u00f9 umana, pi\u00f9 bella e pi\u00f9 solidale la citt\u00e0 degli uomini.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Ricordo volentieri la luminosa testimonianza di un grande laico cristiano, Vittorio Bachelet: vice presidente del Consiglio superiore della Magistratura, docente universitario, presidente dell\u2019Azione Cattolica, ucciso dalle brigate rosse nel febbraio 1980 nella sua stessa Universit\u00e0, al primo piano della Facolt\u00e0 di scienze politiche.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">In un\u2019intervista, ai figli fu posta la domanda: che cosa avesse lasciato in loro l\u2019esempio del padre. \u201cIl pap\u00e0, dissero, ci ha soprattutto trasmesso la testimonianza della centralit\u00e0 di Ges\u00f9 e dell\u2019Eucaristia nella vita\u2026 Molti pensano che proprio per questo, perdano importanza la cultura, l\u2019impegno politico e professionale\u2026 Molti hanno adottato questo schema: siccome quello che conta \u00e8 Ges\u00f9 Cristo, il resto non ha importanza. Invece, per nostro padre, proprio perch\u00e9 Ges\u00f9 \u00e8 centrale, tutto il resto acquista un valore sommo\u201d. (Avvenire 30 gennaio 2000).<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Di fronte all\u2019evento del Congresso Eucaristico vorrei pertanto augurare a tutti di sperimentare il desiderio di Mos\u00e8, davanti al \u201croveto ardente\u201d: \u201cVoglio avvicinarmi a osservare questo grande spettacolo: perch\u00e9 il roveto non brucia?\u201d (Es 3, 3).<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Anche la cattedrale, figura simbolica di una Chiesa in cammino, ci prepara la consegna per il nuovo anno pastorale: \u201cDalla Chiesa comunit\u00e0 eucaristica, alla Chiesa comunit\u00e0 educativa\u201d.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Arrivederci, dunque, carissimi vercellesi, al Congresso Eucaristico di settembre\u00bb.<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"corpotesto\"><strong>P. Enrico Masseroni<\/strong>, arcivescovo<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"corpotesto\" style=\"text-align: center; \">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">Ecco i link dell&#8217;omelia integrale pronunciata dall&#8217;Arcivescovo nella basilica di Sant&#8217;Andrea:<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"corpotesto\"><i>Video 1<\/i>: http:\/\/youtu.be\/PV2zEk8JsRc<\/p>\n<p class=\"corpotesto\">\u00a0<\/p>\n<p class=\"corpotesto\"><i>Video 2<\/i>: http:\/\/youtu.be\/zH6UrA2yR2Y<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padre Enrico Masseroni parla della sfida educativa, del Congresso eucaristico e rivolge un appello alla politica: \u00abSia autorevole e dignitosa\u00bb. In prima pagina i video dell&#8217;omelia integrale<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":270,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-271","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/271","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=271"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/271\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":272,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/271\/revisions\/272"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/270"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=271"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=271"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=271"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}