{"id":3394,"date":"2015-01-17T11:42:52","date_gmt":"2015-01-17T11:42:52","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=3394"},"modified":"2015-02-09T21:30:54","modified_gmt":"2015-02-09T21:30:54","slug":"sua-eccellenza-il-gattinara-alla-conviviale-del-rotary-club-di-gattinara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=3394","title":{"rendered":"&#8220;Sua eccellenza il Gattinara&#8221; alla conviviale Rotary"},"content":{"rendered":"<p>Cinzia Travaglini, Presidente  <i>Rotary Club<\/i><i> Gattinara<\/i>, ha invitato alla conviviale del 14 gennaio: \u201c<i>Sua Eccellenza il Gattinara. Da una nobile terra il nebbiolo pi\u00f9 aristocratico\u201d. <\/i><\/p>\n<p>Alberto Pattono, nato a Crevacuore, una laurea in economia e commercio, \u201cspiritosamente\u201d descrive la propria vita: \u201c<i>La banca mi d\u00e0 il pane, scrivere mi d\u00e0 ottimo vino<\/i>\u201d, infatti questo volume dedicato al Gattinara, il settimo di una collana dedicata ai vini dell\u2019Alto Piemonte, nasce proprio dalla passione maturata dopo un corso da <i>sommeiller<\/i> degustatore<i>,<\/i> ma soprattutto dal contatto con i viticoltori: \u201c<i>Gente molto concreta e diretta, che conosce ogni zolla dei loro vigneti e ogni acino prodotto: questo \u00e8 un mestiere antico, radicato al territorio, che si fa per amore<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019autore si \u00e8 avvicinato progressivamente al Gattinara, con grande rispetto e circospezione, passando dal paesaggio gattinarese, un vero <i>unicum <\/i>tra i terreni vitati piemontesi: \u201c<i>Dal castello di San Lorenzo, si abbracciano tutti i Docg dell\u2019alto Piemonte, arrestandosi su questo suolo delle colline gattinaresi, spiccatamente acido, la cui ricchezza minerale \u00e8 frutto dell\u2019eruzione dell\u2019antico supervulcano. Semplicemente guardando la distesa dei vigneti si comprende come \u00e8 stato plasmato il territorio e come si \u00e8 evoluta la viticultura, soprattutto negli ultimi cinquant\u2019anni. Il Gattinara \u00e8 un vino di qualit\u00e0, come testimoniano gi\u00e0 le antiche colture, non ad alteno, ma a filare di tipo greco, e di quantit\u00e0, nato ben prima della fondazione del borgofranco, avvenuta nel 1242. Un inedito documento, presente nell\u2019archivio comunale, segnala che nel 1742 a Gattinara si erano prodotte 22.800 brente, pari a 1,2 milioni di litri, che in larga parte venivano esportati nel vicino Ducato di Milano<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Il libro del volume \u00e8 bilingue: italiano e inglese, perch\u00e9 per i produttori gattinaresi \u00e8 molto importante il mercato estero e questa \u00e8 una presentazione elegante e di qualit\u00e0, che abbina in modo molto piacevole testo, fotografie e tavole originali realizzate dall\u2019artista Vincenzo Pollaci: \u201c<i>Un siciliano alla corte del Gattinara<\/i>\u201d, pittore estroso, inventore dei \u201c<i>vinarelli<\/i>\u201d, dipinti con il Gattinara.<\/p>\n<p>\u201c<i>La natura con questa eccellenza ci d\u00e0 cento, all&#8217;uomo non resta che cercare di mantenerne il pi\u00f9 possibile<\/i>\u201d: queste sagge parole del pap\u00e0 della Presidente Travaglini hanno introdotto gli \u201c<i>uomini del Gattinara<\/i>\u201d: dal cardinal Mercurino, primo ministro dell\u2019imperatore Carlo V, considerato l\u2019inventore dei pranzi di lavoro, che ebbe il merito di far conoscere il nostro vino a tutte le corti europee, a Thomas Jefferson, che prima di diventare il terzo presidente degli Stati Uniti d\u2019America, fu ambasciatore a Parigi ed essendo un conoscitore ed estimatore di vini pregiati, nel 1787, in occasione della sua visita a Torino, fu colpito dalla personalit\u00e0 del Gattinara e se ne port\u00f2 cinquanta bottiglie in America, a Carlo Caligaris, che nell\u2019Ottocento tenne un minuzioso diario che ci tramanda informazioni preziose sulle vigne gattinaresi e sulle condizioni metereologiche, ed in particolare sulle terribili grandinate, che potevano compromettere il lavoro di un intero anno, fino a Luigi Veronelli, amante dei<i> terroir<\/i> di questa zona, e allo scrittore Mario Soldati, che al Gattinara dedic\u00f2 un racconto.<\/p>\n<p>Le stagioni del Gattinara sono state raccontate attraverso un video, realizzato da Piero Nardi, commentato da Gigi Mosca, un attore professionista, ma il Gattinara, quello autentico, \u00e8 stato gustato a tavola: \u201c<i>Un vino che si caratterizza pi\u00f9 per il profumo, lampone e viola, che per la struttura: nascendo da terreni scuri le viti sviluppano maggiormente la parte aromatica. Come scrive Soldati, il Gattinara avrebbe del Porto, un Porto smagrito, prosciugato, quasi etereo<\/i>\u201d. Per Cinzia Travaglini il nebbiolo, il principe dei vitigni, \u00e8 anche il pi\u00f9 difficile da lavorare in vigna e in cantina, patisce le intemperie e il vino tende ad ossidarsi, per questo \u00e8 molto importante lo \u201c<i>scambio di ossigeno<\/i>\u201d: \u201c<i>Il Gattinara bevuto stasera a tavola \u00e8 del 2008, un\u2019ottima annata, anche se ha visto la grandine, che ha naturalmente diradato la produzione, ma l\u2019uva in cantina era molto carica, di gradazione elevata e si \u00e8 prodotto del vino che migliorer\u00e0 ancora negli anni<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Al termine della presentazione il dialogo si \u00e8 infittito di domande alle quali sia l\u2019autore che il produttore, Cinzia Travaglini, hanno risposto in modo esauriente, ricordando come oggi in ogni azienda vitivinicola la presenza dell\u2019enologo sia importante: \u201c<i>Anche se l\u2019impronta al vino la d\u00e0 il produttore<\/i>\u201d. Pattono ha raccontato di aver avuto il piacere di \u201c<i>annusare<\/i>\u201d un Lessona di cent\u2019anni, stappato a Biella al Museo del Territorio per festeggiare i centocinquant\u2019anni dell\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia: \u201c<i>Si era perso completamente il colore, all\u2019interno della bottiglia si era formata una soluzione di consistenza mucillaginosa, ma quel profumo non lo dimenticher\u00f2<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Cos\u00ec come rester\u00e0 memorabile questa serata con degustazione organizzata dal <i>Rotary Club Gattinara<\/i>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Grande successo per l&#8217;autore di Crevacuore Alberto Pattono, che ha divertito e scatenato gli applausi dei soci. Il tutto all&#8217;insegna del vino di massima qualit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3393,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-3394","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-paesi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3394","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=3394"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3394\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3395,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/3394\/revisions\/3395"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=3394"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=3394"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=3394"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}