{"id":34609,"date":"2022-03-07T13:42:04","date_gmt":"2022-03-07T12:42:04","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=34609"},"modified":"2022-03-07T13:42:06","modified_gmt":"2022-03-07T12:42:06","slug":"truffe-on-line-i-consigli-utili-per-evitarle-sul-sito-di-poste-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=34609","title":{"rendered":"Truffe on-line: i consigli utili per evitarle sul sito di Poste Italiane"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Poche e semplici regole per evitare spiacevoli sorprese ai cittadini della provincia di Vercelli quando operano online con il proprio conto. Una serie di consigli da tenere a mente illustrati nella sezione dedicata alla sicurezza del sito poste.it che ospita anche diversi video che spiegano come avvengono le principali tipologie di truffe online e sulle App, per esempio quando si finalizza un acquisto e-commerce, o attraverso fenomeni quali lo smishing, il phishing, il vishing e i canali social.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Ricorda che Poste Italiane S.p.A. e PostePay S.p.A. non chiedono mai i tuoi dati riservati<\/strong>&nbsp;(utenza, password, codici di sicurezza per eseguire una transazione, ad esempio codice OTP-One Time Password ricevuto via sms) in nessuna modalit\u00e0 (e-mail, sms, chat di social network, operatori di call center) e per nessuna finalit\u00e0. Se qualcuno, anche presentandosi come un operatore di Poste Italiane S.p.A. o PostePay S.p.A., ti dovesse chiedere tali informazioni, puoi essere sicuro che si tratta di un tentativo di frode, quindi non fornirle a nessuno;<\/li><\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Non rispondere mai a e-mail, sms, chiamate o chat<\/strong>&nbsp;da call center in cui ti vengono chiesti i tuoi codici personali (utenza, password, codici di sicurezza, dati delle carte di pagamento);<\/li><li><strong>Controlla sempre l\u2019attendibilit\u00e0 di una e-mail prima di aprirla<\/strong>: verifica che il mittente sia realmente chi dice di essere e non qualcuno che si finge qualcun altro (ad esempio controlla come \u00e8 scritto l&#8217;indirizzo e-mail da cui ti \u00e8 arrivata);<\/li><li><strong>Non scaricare gli allegati delle e-mail sospette<\/strong>&nbsp;prima di aver verificato che il mittente sia noto o ufficiale;<\/li><li><strong>Non cliccare sul link contenuto nelle e-mail sospette<\/strong>; se per errore dovesse accadere, non autenticarti sul sito falso, chiudi subito il web browser;<\/li><li><strong>Segnala a Poste Italiane eventuali e-mail di phishing<\/strong>&nbsp;inoltrandole all\u2019indirizzo antiphishing@posteitaliane.it. Immediatamente dopo cestinale e cancellale anche dal cestino;<\/li><li><strong>Digita direttamente l\u2019indirizzo Internet https:\/\/www.poste.it\/<\/strong>&nbsp;nella barra degli indirizzi del web browser per visitare il sito di Poste Italiane;<\/li><li><strong>Utilizza l\u2019App<\/strong>&nbsp;per usufruire anche del servizio gratuito di push notification ed essere informato in tempo reale sulle operazioni di pagamento effettuate con il tuo conto corrente e le tue carte di pagamento. In alternativa attiva il servizio di notifica tramite SMS sul tuo telefono cellulare, gratuito per i pagamenti su siti internet e su app. Per ulteriori informazioni sul servizio consulta i fogli informativi nella sezione Trasparenza Bancaria del sito Poste.it.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le informazioni messe a disposizione da Poste Italiane hanno l\u2019obiettivo di promuovere la cultura della sicurezza e contribuire alla prevenzione dei fenomeni di microcriminalit\u00e0, in linea con il tradizionale ruolo sociale di Poste Italiane e con i valori di inclusione e vicinanza ai cittadini della provincia di Vercelli che da sempre ne ispirano l\u2019azione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Poche e semplici regole per evitare spiacevoli sorprese ai cittadini della provincia di Vercelli quando operano online con il proprio<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":34610,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-34609","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=34609"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34609\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":34611,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/34609\/revisions\/34611"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/34610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=34609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=34609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=34609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}