{"id":36315,"date":"2022-07-09T09:15:22","date_gmt":"2022-07-09T08:15:22","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=36315"},"modified":"2022-07-09T09:15:24","modified_gmt":"2022-07-09T08:15:24","slug":"coldiretti-prezzi-delle-materie-prime-alimentari-su-del-23-rischio-carestie-e-inflazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=36315","title":{"rendered":"Coldiretti: \u00abPrezzi delle materie prime alimentari su del 23%. Rischio carestie e inflazione\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il balzo delle quotazioni delle materie prime alimentari a livello mondiale che sono aumentate del 23%, nell\u2019ultimo anno, causa gravi carestie nei paesi poveri e inflazione e aumento dell\u2019indigenza alimentare in quelli ricchi. E\u2019 quanto afferma la Coldiretti sulla base dell\u2019indice Fao che a giugno 2022 ha raggiunto il valore di 154,2, in calo del 2,3% rispetto al mese precedente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A tirare la volata sono i prezzi internazionali dei cereali cresciuti del 27,6% rispetto allo stesso mese dell\u2019anno precedente, mentre i lattiero caseari salgono del 24,9%, lo zucchero aumenta dell\u20198,9%, la carne del 12,6% ed i grassi vegetali sono balzati addirittura del 34,3% rispetto all\u2019anno scorso. A pesare sull\u2019andamento delle quotazioni sono gli effetti della guerra in Ucraina, ma anche le previsioni sul calo del raccolto di&nbsp;cereali&nbsp;Ue, che l&#8217;anno prossimo dovrebbe essere inferiore di oltre il 2% rispetto a quello di quest&#8217;anno a causa della siccit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A rischiare di pi\u00f9 sono 53 Paesi dove la popolazione spende almeno il 60% del proprio reddito per l\u2019alimentazione e risentono quindi in maniera devastante dall\u2019aumento dei prezzi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUna situazione che ha alimentato la speculazione, tanto che, mentre i prezzi al dettaglio crescono, ai nostri imprenditori non viene aumentata la remunerazione \u2013 spiegano <strong>Roberto Moncalvo<\/strong> presidente di Coldiretti Piemonte e <strong>Bruno Rivarossa<\/strong>&nbsp;Delegato Confederale -. L\u2019emergenza sta innescando un nuovo cortocircuito sul fronte delle materie prime, anche nel settore agricolo nazionale, che ha gi\u00e0 sperimentato i guasti della volatilit\u00e0 dei listini in un Paese come l\u2019Italia che \u00e8 fortemente deficitaria in alcuni settori ed ha bisogno di un piano di potenziamento produttivo e di stoccaggio per le principali commodities. Bisogna invertire la tendenza ed investire per rendere il Paese il pi\u00f9 possibile autosufficiente per le risorse alimentari facendo tornare l\u2019agricoltura centrale negli obiettivi nazionali ed europei. Nell\u2019immediato occorre salvare le aziende da una insostenibile crisi finanziaria per poi investire per aumentare produzione e le rese dei terreni con bacini di accumulo delle acque piovane per combattere la siccit\u00e0. In Piemonte, insieme al Consorzio Agrario del Nord Ovest abbiamo lanciato il progetto di filiera <em>Gran Piemonte<\/em>, tramite il quale sono gi\u00e0 stati seminati oltre 6 mila e 500 ettari, e volto a valorizzare proprio l\u2019oro giallo ed ottenere prodotti da forno veramente prepararti con la farina del territorio per rispondere anche alle esigenze dei consumatori che sono sempre pi\u00f9 attenti alla provenienza degli ingredienti. Al fine di implementare la progettualit\u00e0 per essere sempre pi\u00f9 autosufficienti, vogliamo ricordare all\u2019agroindustria virtuosa la nostra disponibilit\u00e0 ad incrementare i quantitativi prodotti&nbsp; per poter anche garantire&nbsp; prezzi equi alle imprese, che non scendano mai sotto i costi di produzione , come prevede la nuova legge di contrasto alle pratiche sleali, tutelando sempre la biodiversit\u00e0 dei nostri territori\u201d.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il balzo delle quotazioni delle materie prime alimentari a livello mondiale che sono aumentate del 23%, nell\u2019ultimo anno, causa gravi<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9107,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-36315","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36315","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36315"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36315\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36316,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36315\/revisions\/36316"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36315"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36315"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36315"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}