{"id":36341,"date":"2022-07-10T09:24:23","date_gmt":"2022-07-10T08:24:23","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=36341"},"modified":"2022-07-10T09:24:36","modified_gmt":"2022-07-10T08:24:36","slug":"cambiamenti-climatici-alleanza-tra-istituzioni-per-monitorare-la-situazione-in-piemonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=36341","title":{"rendered":"Cambiamenti climatici: alleanza tra istituzioni per monitorare la situazione in Piemonte"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ricerca scientifica, monitoraggio ambientale, climatologico e geomorfologico, rilevazioni in campo sono la base della\u00a0<strong>convenzione<\/strong>\u00a0firmata la scorsa settimana tra il CAI \u2013 Club Alpino Italiano \u2013 Sezione di Torino, Museo Nazionale della Montagna \u201cDuca degli Abruzzi\u201d, IRPI \u2013 Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche e Arpa Piemonte nata dalla promozione di Regione Piemonte. Le quattro realt\u00e0 che hanno firmato la convezione mettono a fattore comune le loro competenze, le loro conoscenze, gli studi, le ricerche e le attivit\u00e0 fin qui effettuate per migliorare la tutela ambientale attraverso una base dati che monitora e monitorer\u00e0 con ancora pi\u00f9 elementi la conoscenza degli ambienti alpini in quota nel tempo e potr\u00e0 essere messa a disposizione sia della comunit\u00e0 scientifica che del pubblico attraverso azioni di divulgazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il bacino glaciale della Bessanese \u00e8 un\u2019area dove viene svolta ricerca scientifica finalizzata ad approfondire, migliorare e divulgare le conoscenze circa gli effetti dei cambiamenti climatici sulla morfogenesi dell\u2019ambiente alpino in generale e degli ambienti di alta quota in particolare, con specifico riferimento ai processi di instabilit\u00e0 naturale. Il rifugio Gastaldi avr\u00e0 due locali destinati all\u2019attivit\u00e0 di studio, ricerca, didattica e divulgazione che permetteranno non solo ai tecnici di poter operare sul posto, ma anche ai frequentatori di conoscere lo stato di avanzamento delle conoscenze e capire la montagna e il ghiaccio pi\u00f9 a fondo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAbbiamo iniziato a studiare questo progetto \u2013 ha esordito l\u2019assessore regionale all\u2019Ambiente,<strong>\u00a0Matteo Marnati<\/strong>\u00a0\u2013 molto tempo fa perch\u00e9 consapevoli che la ricerca \u00e8 un\u2019arma importante anche, e soprattutto, per comprendere i cambiamenti climatici che, nel nostro Piemonte, hanno avuto un\u2019accelerazione molto forte. Cambiamenti climatici che ci impongono di velocizzare le tempistiche che, quando si parla di ambiente, non sono di certo brevi. Puntare sulla ricerca dunque intervenendo con tutte le risorse che abbiamo a disposizione, e, visto che gli eventi atmosferici avvengono repentinamente, importante \u00e8 avere pi\u00f9 sensoristica possibile e affinare sempre pi\u00f9 i metodi. Avere dunque qui, vicino, un avamposto pilota della ricerca \u00e8 particolarmente importante\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl riscaldamento particolarmente elevato sulle Alpi, conseguente ai cambiamenti climatici \u2013 afferma&nbsp;<strong>Angelo Robotto<\/strong>, direttore generale di Arpa Piemonte &#8211; sta aumentando i rischi in montagna con aumento dei crolli e delle colate di detriti. Nelle Alpi la manifestazione pi\u00f9 evidente si osserva sui ghiacciai che negli ultimi decenni si sono ritirati, dimezzando la propria estensione originaria e, entro la fine del secolo, \u00e8 possibile che tutti i ghiacciai alpini con pochissime eccezioni siano completamente scomparsi. In questo contesto, di forte evoluzione, \u00e8 dunque importante da un lato studiare l\u2019evoluzione ed i meccanismi che determinano questi impatti anche attraverso la realizzazione di laboratori permanenti in quota, e dall\u2019altro fare formazione e divulgazione su questi temi portano direttamente a toccare con mano le bellezze e le fragilit\u00e0 della montagna\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl Club Alpino Italiano, fondato in Torino nel 1863 per iniziativa di Quintino Sella \u2013 sottolinea<strong>&nbsp;Bruno Migliorat<\/strong>i, presidente del CAI Piemonte &#8211; ha per scopo l\u2019alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle Italiane, e la difesa del loro ambiente naturale. La convenzione che oggi firmiamo va in quella direzione: studio conoscenza, formazione, divulgazione, prevenzione e sviluppo sostenibile per la salvaguardia delle nostre montagne\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa Sezione di Torino del CAI \u00e8 lieta di partecipare, in continuazione ideale con il passato, a questo progetto particolarmente importante soprattutto in tempi di drammatici cambiamenti del clima \u2013 aggiunge&nbsp;<strong>Marco Battain<\/strong>, presidente del CAI Torino &#8211; Ed \u00e8 cos\u00ec che una struttura centenaria come il \u201cvecchio\u201d Rifugio Gastaldi, da eredit\u00e0 del passato si trasforma in piattaforma per il futuro: l\u2019osservazione in continuo del bacino della Bessanese e il rilievo scientifico di numerosi parametri che avranno come base operativa la \u201csaletta del presente\u201d consentiranno di quantificare l\u2019evoluzione dei mutamenti in atto e di valutarne la pericolosit\u00e0: i dati raccolti potranno essere oggetto non solo di considerazioni scientifiche\/didattiche, ma anche di azioni divulgative\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa forte riduzione delle masse glaciali, la degradazione del permafrost e l\u2019aumento dei processi di instabilit\u00e0 naturale, sono solo alcuni dei principali effetti del cambiamento climatico \u2013 dichiara&nbsp;<strong>Guido Nigrelli<\/strong>, ricercatore dell\u2019Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica del Consiglio Nazionale delle Ricerche &#8211; Al fine di poter mettere a punto sempre pi\u00f9 accurati scenari di pericolosit\u00e0 e di rischio e attuare una efficace formazione-divulgazione verso un utilizzo pi\u00f9 sicuro della montagna, \u00e8 necessario fare sistema, unendo strutture e conoscenze. L\u2019iniziativa oggetto di questa convenzione va proprio in questa direzione, nel pieno rispetto di uno sviluppo sostenibile e di una salvaguardia delle nostre montagne\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl ruolo della cultura della montagna nella contemporaneit\u00e0 vede in questa partnership un\u2019importante occasione di potenziamento \u2013 osserva&nbsp;<strong>Daniela Berta,<\/strong>&nbsp;direttore del Museo Nazionale della Montagna \u201cDuca degli Abruzzi\u201d di Torino &#8211; La memoria delle terre alte, la storia dell\u2019alpinismo nelle Valli di Lanzo, l\u2019evoluzione delle modalit\u00e0 di fruizione e delle condizioni ambientali, dialogheranno con l\u2019osservazione e lo studio del presente, realizzando quel connubio oggi essenziale tra discipline, campi di ricerca, modi di guardare e di vedere. Strategico sar\u00e0 poi l\u2019asse tra Balme e Torino, con la restituzione al Museo dei risultati del lavoro condotto in quota e la divulgazione di contenuti non solo a favore degli amanti della montagna, ma di tutta la collettivit\u00e0: una finestra sempre aperta su temi oggi quanto mai urgenti, per contribuire alla costruzione di una piattaforma comune di valori e di consapevolezza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ricerca scientifica, monitoraggio ambientale, climatologico e geomorfologico, rilevazioni in campo sono la base della\u00a0convenzione\u00a0firmata la scorsa settimana tra il CAI<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":36342,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-36341","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-politica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36341"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36341\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36343,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36341\/revisions\/36343"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/36342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}