{"id":36553,"date":"2022-07-28T11:55:40","date_gmt":"2022-07-28T10:55:40","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=36553"},"modified":"2022-07-28T11:55:42","modified_gmt":"2022-07-28T10:55:42","slug":"migliaia-di-tipicita-agroalimentari-del-made-in-italy-sono-a-rischio-a-causa-della-siccita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=36553","title":{"rendered":"Migliaia di tipicit\u00e0 agroalimentari del Made in Italy sono a rischio a causa della siccit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono 5.450 i tesori Made in Italy a tavola messi a rischio dalla siccit\u00e0 che sta colpendo le produzioni agroalimentari da nord a sud del Paese prosciugando un bacino strategico di ricchezza enogastronomica che \u00e8 anche fra i principali motori del turismo nazionale ed estero in Italia. E\u2019 quanto emerge dal nuovo censimento 2022 presentato dalla Coldiretti in occasione dell\u2019Assemblea nazionale a cui hanno preso parte il presidente di Coldiretti Piemonte, Roberto Moncalvo, il delegato confederale, Bruno Rivarossa, insieme a tutti i presidenti provinciali delle varie federazioni piemontesi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019emergenza idrica non risparmia neppure le tipicit\u00e0 pi\u00f9 rare e, trattandosi di piccole produzioni con quantit\u00e0 ridotte, il rischio \u00e8 che vengano letteralmente cancellate. Una mappa dei sapori, della tradizione e della cultura della tavola Made in Italy che vede nei primi tre posti del podio la squadra di pane, paste e dolci (1616), quella di frutta, verdura e ortaggi (1577) e il gruppo delle specialit\u00e0 a base di carne (822), seguiti dai formaggi (524) e dai prodotti della gastronomia (320), ma non mancano bevande analcoliche, distillati, liquori e birre, i mieli, i prodotti della pesca e i condimenti dagli olii al burro, in un viaggio del gusto che tocca anche gli angoli pi\u00f9 nascosti del Paese.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Piemonte conta 342 prodotti tipici nella mappa del gusto e, in occasione dell\u2019Assemblea, ne sono stati esposti diversi: dal Salame Nobile del Giarolo alle lumache di Cherasco, dal Bicerin al Ratafi\u00e0, dalla bagna cauda al bagnet ros e verd, dalla toma di Lanzo al Brus, dal fagiolo di Saluggia ai mieli del Piemonte fino al Vemouth ed alla Cogn\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cAlla base del successo del Made in Italy c\u2019\u00e8 un\u2019agricoltura che \u00e8 diventata la pi\u00f9 green d\u2019Europa con \u2013 evidenziano <strong>Roberto Moncalvo<\/strong> Presidente di Coldiretti Piemonte e <strong>Bruno Rivarossa<\/strong>&nbsp;Delegato Confederale \u2013. L\u2019Italia \u00e8 il solo Paese al mondo che pu\u00f2 contare primati nella qualit\u00e0, nella sostenibilit\u00e0 ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare. Dietro ogni prodotto c\u2019\u00e8 una storia, una cultura ed una tradizione che \u00e8 rimasta viva nel tempo ed esprime al meglio la realt\u00e0 di ogni territorio. Per questo \u00e8 necessario difendere questo patrimonio dalla banalizzazione e dalle spinte all\u2019omologazione perch\u00e9 il buon cibo insieme al turismo e alla cultura rappresentano le leve strategiche determinanti per un modello produttivo unico che ha vinto puntando sui valori dell\u2019identit\u00e0 e della biodiversit\u00e0. Non \u00e8, infatti, un caso che nei piccoli borghi nasca il 92% delle produzioni tipiche nazionali, secondo l\u2019indagine Coldiretti\/Symbola, e la nostra Regione ha il maggior numero di&nbsp;piccoli comuni: ne conta 1.046, cio\u00e8 il 18,99% del totale nazionale, che sono il luogo principe dove assaggiare le produzioni locali della tradizione, oltre che dove indirizzare il turismo rurale\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 5.450 i tesori Made in Italy a tavola messi a rischio dalla siccit\u00e0 che sta colpendo le produzioni agroalimentari<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9181,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-36553","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36553","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36553"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36553\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36554,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36553\/revisions\/36554"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9181"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36553"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36553"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36553"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}