{"id":37361,"date":"2022-09-19T14:07:39","date_gmt":"2022-09-19T13:07:39","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=37361"},"modified":"2022-09-19T14:07:41","modified_gmt":"2022-09-19T13:07:41","slug":"parte-il-taglio-del-riso-coldiretti-prevede-perdite-di-prodotto-superiori-al-30","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=37361","title":{"rendered":"Parte il taglio del riso: Coldiretti prevede perdite di prodotto superiori al 30%"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Crolla di oltre il 30% la produzione del riso in Italia colpita dagli effetti del meteo pazzo, tra siccit\u00e0 e nubifragi, in un momento in cui l\u2019aumento record dei costi per energia e gasolio provocato dalla guerra in Ucraina sta devastando i bilanci delle aziende agricole. E\u2019 quanto emerge dall\u2019analisi della Coldiretti in occasione dell\u2019inizio della raccolta sui 217mila ettari coltivati in Italia con 9 risaie su 10 concentrate al nord fra la Lombardia e il Piemonte.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abA pesare su questa annata \u00e8, da un lato, l\u2019esplosione dei costi energetici con aumenti record che vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio, secondo l\u2019analisi Coldiretti, e, dall\u2019altro, la siccit\u00e0 poich\u00e9 negli anni \u00e8 mancata la prevenzione e l\u2019attenzione a progettare infrastrutture per lo stoccaggio dell\u2019acqua. Per questo con l\u2019avvio del taglio del riso, si prevedono perdite di raccolto del 30% che, per\u00f2, arrivano fino al 70% per le zone, soprattutto, della provincia di Novara dove \u00e8 mancata l\u2019acqua maggiormente\u00bb, spiega <strong>Paolo Dellarole<\/strong> presidente di Coldiretti Vercelli e Biella con delega al settore risicolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Intanto \u00e8 arrivato il via libera in Conferenza Stato Regioni al decreto del Mipaaf che stanzia 15 milioni di euro fino ad esaurimento per i risicoltori italiani a parziale ristoro dei maggiori costi sostenuti a seguito della crisi causata dalla guerra in Ucraina, del livello record raggiunto dai prezzi delle materie prime energetiche e anche in considerazione della siccit\u00e0 che ha compromesso le produzioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abPer sostenere il settore bisogna anche lavorare sugli accordi di filiera come strumento indispensabile per la valorizzazione delle nostre produzioni e per un\u2019equa distribuzione del valore lungo la catena di produzione \u2013 commentano <strong>Roberto Moncalvo<\/strong> presidente di Coldiretti Piemonte e <strong>Bruno Rivarossa\u00a0<\/strong>Delegato Confederale -. Non va dimenticato che sul nostro riso grava, poi, la concorrenza sleale delle importazioni <em>low cost<\/em> dai paesi asiatici che vengono agevolate dall\u2019Unione Europea nonostante non garantiscano gli stessi standard di sicurezza alimentare, ambientale e dei diritti dei lavoratori. Bisogna tutelare la nostra risicoltura e questo deve essere un obiettivo primario per l\u2019Europa visto che abbiamo un prodotto che si distingue per sicurezza nella produzione e qualit\u00e0, rispetto a quello importato dall\u2019Asia a basso costo, frutto di soprusi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In Italia oltre il 70% del riso importato \u00e8 oggi a dazio zero. Un esempio \u00e8 il Myanmar, che \u00e8 tra i primi fornitori del nostro Paese con 72,5 milioni di chili nei primi sei mesi del 2022, ben 24 volte di pi\u00f9 rispetto allo stesso periodo dell\u2019anno precedente con un trend favorito dalla scadenza della clausola di salvaguardia con la quale si erano bloccate le agevolazioni tariffarie concesse al Paese asiatico e alla Cambogia che ha pi\u00f9 che raddoppiato le sue esportazioni verso l\u2019Italia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Crolla di oltre il 30% la produzione del riso in Italia colpita dagli effetti del meteo pazzo, tra siccit\u00e0 e<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":7345,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-37361","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37361","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37361"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37361\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37362,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37361\/revisions\/37362"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7345"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}