{"id":41168,"date":"2023-06-30T07:39:53","date_gmt":"2023-06-30T06:39:53","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=41168"},"modified":"2023-06-30T07:39:56","modified_gmt":"2023-06-30T06:39:56","slug":"confagricoltura-e-cia-agli-agricoltori-non-vendete-risone-in-questo-momento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=41168","title":{"rendered":"Confagricoltura e Cia agli agricoltori: \u00abNon vendete risone in questo momento\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Confagricoltura di Vercelli e Biella, di Novara, di Alessandria<\/strong> e<strong> Cia per le province di Novara, Vercelli, Biella e Alessandria<\/strong> lanciano l\u2019allarme riguardo il prezzo del risone che in questi giorni ha raggiunto valori al di sotto dei costi di produzione; l\u2019attuale squilibrio tra domanda e offerta ha comportato un\u2019inevitabilmente svalutazione del prezzo del prodotto tipico del territorio, dinamica che proseguir\u00e0 se gli agricoltori continueranno a svendere il risone in questo momento e a queste condizioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Confagricoltura e Cia consigliano alle aziende agricole, associate e non, di ridurre e cessare l\u2019offerta in quanto, in un contesto internazionale di aumento dei prezzi delle diverse commodities, appare realistica la possibilit\u00e0 di una inversione delle quotazioni. Le Organizzazioni ritengono che agli attuali prezzi pu\u00f2 risultare conveniente ricorrere allo stoccaggio in azienda o eventualmente presso terzi, esortando i risicoltori che ancora hanno rimanenze invendute a riflettere sulle possibili strategie di vendita, senza allarmismi e senza farsi prendere dalla fretta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le recenti quotazioni vedono i lunghi B a 43 \u20ac\/q lordi, il Carnaroli a 83 \u20ac\/q lordi; i suoi similari, Roma, Arborio e similari tra 72 \u20ac\/q e 75 \u20ac\/q lordi; i tondi tra i 35 e i 40 \u20ac\/q lordi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La crisi \u00e8 stata indotta dalla riduzione della domanda da parte dell\u2019industria coincisa con l\u2019aumento dell\u2019offerta registrata dalle aziende agricole per liberare silos e magazzini dal risone in vista del prossimo raccolto; si sono cos\u00ec prodotte eccedenze di risone nelle aziende agricole.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Considerato il sensibile aumento dei costi di produzione, lo squilibrio tra domanda e offerta ha creato una situazione di prezzo inadeguato per gli agricoltori.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 necessario dare un segnale forte al mercato: a questi prezzi non \u00e8 possibile produrre risone, terminiamo una campagna di commercializzazione in netta perdita col rischio che l\u2019avvio della prossima non potr\u00e0 che essere economicamente negativo. Anche alla luce dei dati provvisori di semina 2023, che vedono una riduzione delle superfici a riso di circa 8.000\/10.000 ettari, con uno spostamento a sfavore dei tondi \u2013 che sostanzialmente oggi rappresentano l\u2019eccedenza ancora invenduta \u2013 e in relazione anche alla ridotta superficie seminata a riso in altri stati europei, l\u2019indicazione che Confagricoltura e Cia si sentono di dare ai soci \u00e8 di non forzare le vendite, di non svendere le partite ancora in magazzino valutando la possibilit\u00e0 di immagazzinarle temporaneamente in azienda o avvalendosi di siti di stoccaggio esterni.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ai prezzi attuali \u00e8 concreta la possibilit\u00e0 di poter assorbire i maggiori costi di deposito e, qualora necessario, possono essere valutati finanziamenti dedicati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 necessario riequilibrare il mercato fornendo all\u2019industria quanto richiesto ma nulla pi\u00f9, ricreando cos\u00ec le condizioni per il ritorno agli acquisti da parte degli operatori del riso lavorato.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Confagricoltura di Vercelli e Biella, di Novara, di Alessandria e Cia per le province di Novara, Vercelli, Biella e Alessandria<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":41169,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[9],"tags":[],"class_list":["post-41168","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-economia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41168"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41168\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":41170,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41168\/revisions\/41170"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/41169"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}