{"id":42790,"date":"2023-10-30T11:32:23","date_gmt":"2023-10-30T10:32:23","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=42790"},"modified":"2023-10-30T11:32:32","modified_gmt":"2023-10-30T10:32:32","slug":"lunga-sequenza-di-truffe-agli-anziani-in-tutta-la-provincia-i-carabinieri-invitano-a-mantenere-alta-lattenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=42790","title":{"rendered":"Lunga sequenza di truffe agli anziani in tutta la provincia. I carabinieri invitano a mantenere alta l&#8217;attenzione"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continuano i casi di persone senza scrupoli che, usando sostanzialmente sempre il medesimo metodo declinato in varie modalit\u00e0, si appropriano, o tentano di farlo, degli averi di persone anziane o fragili.<br>Solo nell\u2019ultima settimana, sono state denunciate a comandi dell&#8217;Arma di  Vercelli e provincia alcuni episodi, per i quali i Carabinieri stanno indagando al fine di identificarne, quantomeno, gli autori.<br>Il caso pi\u00f9 grave \u00e8 stato posto in essere ai danni di una 72enne di Vercelli, alla quale una donna sconosciuta ha telefonato spacciandosi per la figlia e asserendo di avere causato un sinistro stradale, e che per sanare la situazione sarebbe stato necessario versare subito una cauzione.<br>La vittima ha consegnato a una donna, presentatasi poco dopo presso la sua abitazione, contanti e gioielli per un valore complessivo di oltre 30mila euro. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Analoga sorte \u00e8 capitata ad una 84enne della Valsesia, alla quale un finto avvocato ha richiesto, sempre adducendo come scusa la necessit\u00e0 di versare una cauzione per un presunto sinistro stradale causato dalla figlia della vittima, di consegnare tutti i valori che deteneva in casa: il danno, questa volta, \u00e8 ammontato a circa 12mila euro, tra contanti e monili.<br>Nell\u2019abitazione di una coppia di coniugi di 81 e 75 anni in provincia, invece, un falso operatore dell\u2019azienda dell\u2019acquedotto si \u00e8 fatto consegnare i valori che gli anziani detenevano in casa, asserendo di doverli proteggere dalla corrosione; il danno, probabilmente non molto rilevante, non \u00e8 stato esattamente quantificato.<br>E\u2019 andata meglio ad un 83enne di Crescentino, al casa del quale si sono presentati due individui spacciandosi rispettivamente per carabiniere e addetto alla manutenzione dell\u2019acquedotto; l\u2019anziano, sospettando ci\u00f2 che stava per succedere, ha fatto giusto in tempo ad estrarre dalla tasca il cellulare con cui avrebbe chiamato il 112, che i due erano gi\u00e0 scomparsi.<br>Sempre a Crescentino, un 75enne non si \u00e8 lasciato raggirare da due sedicenti carabinieri i quali, presentatisi davanti alla propria abitazione, hanno chiesto di accedere al fine di verificare la regolarit\u00e0 del denaro detenuto in casa. Avendo intuito che la scusa non aveva fatto presa sulla vittima prescelta, i due si sono repentinamente dati alla fuga.<br>Gli episodi descritti richiamano ancora una volta alla necessit\u00e0 di tenere gli occhi aperti e istruire le persone pi\u00f9 fragili, in particolare parenti, congiunti ed amici anziani e disabili, a diffidare da coloro che si presentano a casa adducendo le scuse pi\u00f9 varie; una chiamata al 112, o anche eventualmente al vicino di casa, pu\u00f2 mettere al riparo da situazioni che possono, in un attimo, vedersi sottrarre i risparmi di una vita. Peraltro, i contanti e i monili di valore sarebbe bene non tenerli in casa, bens\u00ec depositarli presso istituti bancari dotati di cassette di sicurezza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Continuano i casi di persone senza scrupoli che, usando sostanzialmente sempre il medesimo metodo declinato in varie modalit\u00e0, si appropriano,<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":5388,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-42790","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42790","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42790"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42790\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":42792,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42790\/revisions\/42792"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/5388"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42790"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42790"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42790"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}