{"id":48648,"date":"2025-01-11T11:13:41","date_gmt":"2025-01-11T10:13:41","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=48648"},"modified":"2025-01-11T11:13:43","modified_gmt":"2025-01-11T10:13:43","slug":"la-consigliera-regionale-giulia-marro-in-visita-al-carcere-di-vercelli-un-modello-interessante-di-rieducazione-e-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=48648","title":{"rendered":"La consigliera regionale Giulia Marro in visita al carcere di Vercelli: \u00abUn modello interessante di rieducazione e  prevenzione\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prosegue l\u2019impegno del gruppo consiliare Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) nel monitorare le condizioni degli istituti penitenziari piemontesi. Con la visita al carcere di Vercelli sono 12 le carceri visitate dalle Consigliere, 11 quelle che la consigliera regionale Giulia Marro ha visitato personalmente dall\u2019inizio del mandato, proseguendo nel percorso che la porter\u00e0 nelle prossime settimane a completare un ciclo di sopralluoghi in tutte le carceri della regione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La visita ha rappresentato un\u2019occasione preziosa per osservare da vicino un esempio concreto di come anche una casa di circondariale possa provare ad essere rieducativa, nonostante le inevitabili criticit\u00e0 strutturali che accomunano molti istituti. A Vercelli, tuttavia, si percepisce un\u2019aria di solidariet\u00e0, motivazione e impegno, utili per rendere il lavoro e la vita quotidiana meno gravosi, per quanto possibile. Un clima positivo risultato del grande impegno del direttore Giovanni Rempiccia, in carica da fine 2023, e del lavoro sinergico delle diverse figure professionali che operano nella struttura, compresa quella del Garante comunale delle persone private di libert\u00e0 Pietro Luca Oddo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra i dati pi\u00f9 significativi emerge il fatto che negli ultimi tre anni non si \u00e8 verificato alcun suicidio. Questo risultato \u00e8 frutto di un programma strutturato di prevenzione del rischio suicidario, che coinvolge un\u2019\u00e9quipe multidisciplinare composta da psicologi, psichiatri, criminologi, mediatori culturali, medici e agenti di polizia penitenziaria.\u00a0 L\u2019\u00e9quipe si riunisce due volte a settimana per discutere i singoli casi e prevenire situazioni critiche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Significativa anche la presenza di psicologi dedicati al personale penitenziario, un servizio essenziale per affrontare situazioni post-traumatiche, prevenire il burnout e garantire un clima lavorativo sostenibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel carcere di Vercelli, circa 120 detenuti su 292 sono impegnati mensilmente in attivit\u00e0 lavorative (interne ed esterne), compresa una squadra composta da 8 operai che si occupano di manutenzione ordinaria e di riqualificazione delle sezioni in condizioni pi\u00f9 critiche. Questa iniziativa non solo migliora le condizioni della struttura, ma offre ai detenuti la possibilit\u00e0 di acquisire competenze professionali e un senso di utilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Inoltre, il direttore del carcere, architetto di formazione, sta puntando molto sul miglioramento degli spazi, utilizzando colori e interventi architettonici per favorire il benessere di detenuti, agenti e lavoratori. Tra gli interventi pi\u00f9 recenti, la creazione di cabine private per le telefonate, mentre \u00e8 in programma la&nbsp;ristrutturazione del salone polivalente per eventi culturali organizzati anche in collaborazione con la biblioteca municipale. Importante anche l\u2019attenzione all\u2019efficienza energetica; sebbene ancora in attesa dei fondi necessari per il rinnovo dell\u2019impianto di riscaldamento, la progressiva sostituzione dei vecchi infissi permette di ottimizzare i consumi, segno di un\u2019attenzione non solo all&#8217;estetica dell\u2019edificio, ma anche all\u2019ambiente e al diritto delle persone di vivere in un luogo confortevole e caldo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sezione femminile, che ospita 40 detenute, ha rappresentato un interessante spunto di riflessione. La capo area educatrice ha sottolineato come il carcere sia storicamente \u201cun sistema pensato per gli uomini dagli uomini\u201d, mentre le donne rappresentano solo il 4% della popolazione detenuta. Molte di loro portano con s\u00e9 pesanti carichi emotivi legati alla vita precedente, spesso segnata da violenze e responsabilit\u00e0 familiari e sarebbe importante ripensare ad un sistema che tenga conto di queste specificit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIeri ho visto qualcosa di straordinario. Tra le opportunit\u00e0 lavorative interne al carcere esiste la squadra MOF, che si occupa della manutenzione ordinaria. Qui la squadra \u00e8 composta da 8 persone e si vuole arrivare a 12. Stanno contribuendo enormemente a rendere la struttura pi\u00f9 vivibile, imparano un mestiere e hanno la possibilit\u00e0 di trascorrere il difficile tempo in carcere, che sembra non passare mai, dandogli di nuovo un senso.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Li abbiamo visti all&#8217;opera, in tuta da lavoro, immersi nei lavori di ristrutturazione di una delle sezioni. Uno degli operai mi ha detto che sente che qualcuno crede in lui e ha ringraziato il direttore e l\u2019agente di polizia penitenziaria responsabile della squadra.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le mie visite hanno l\u2019obiettivo anche di far sapere ai detenuti, agenti e operatori socio sanitari che ci sono anche delle e dei rappresentanti politici che credono in loro e nella funzione di riabilitazione del carcere. Per questo continuer\u00f2 a lavorare su questo tema, a visitare gli istituti penitenziari e a raccontare cosa non va ma anche cosa funziona. Perch\u00e9 non possiamo perdere le speranze, lo dobbiamo a chi ci sta provando percorrendo la strada pi\u00f9 difficile.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Prosegue l\u2019impegno del gruppo consiliare Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) nel monitorare le condizioni degli istituti penitenziari piemontesi. 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