{"id":53340,"date":"2026-01-18T09:55:46","date_gmt":"2026-01-18T08:55:46","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=53340"},"modified":"2026-01-18T09:55:48","modified_gmt":"2026-01-18T08:55:48","slug":"vercelli-detenuto-da-fuoco-al-materasso-della-cella-e-aggredisce-gli-agenti-accorsi-per-soccorrerlo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=53340","title":{"rendered":"Vercelli: detenuto d\u00e0 fuoco al materasso della cella e aggredisce gli agenti accorsi per soccorrerlo"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ancora una volta, la Casa circondariale di Vercelli al centro dell&#8217;atteggiamento aggressivo e fuori controllo di un uomo, straniero e plurirecidivo, che in poco tempo si \u00e8 reso protagonista di azioni gravi durante la detenzione, da ultimo mercoled\u00ec scorso. Lo denuncia Vicente Santilli, segretario nazionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, che da notizia proprio di quanto accaduto nel pomeriggio del 14 gennaio: \u00abIl detenuto, gi\u00e0 sottoposto al regime di sorveglianza particolare ex art. 14 bis O.P. per i suoi violenti precedenti, ha appiccato il fuoco al materasso nella propria cella, il che ha immediatamente generato una densa e tossica coltre di fumo che si \u00e8 propagata nell\u2019intera semisezione. Nonostante la scarsa visibilit\u00e0 e l\u2019imminente pericolo, gli agenti di Polizia Penitenziaria sono intervenuti prontamente, riuscendo a domare le fiamme con un secchio pieno d\u2019acqua e scongiurando cos\u00ec il propagarsi delle fiamme. Durante l\u2019operazione, entrambi i Baschi Azzurri hanno inalato una considerevole quantit\u00e0 di fumo\u00bb. Non contento, il detenuto responsabile, che era stato accompagnato in infermeria a sua tutela, si \u00e8 scagliato, senza ragione alcune, contro altri Agenti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00abLa situazione \u00e8 davvero al colmo &#8211; prosegue il sindacalista &#8211; Oggi le donne e gli uomini appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria svolgono servizio all\u2019interno delle sezioni detentive completamente disarmati e le aggressioni hanno raggiunto picchi inaccettabili. Chi aggredisce un membro delle Forze di Polizia attacca lo Stato, e la risposta deve essere ferma, per evitare emulazioni e per la tutela della stessa incolumit\u00e0 fisica degli Agenti. Serviva e serve, quindi, qualcosa per fronteggiare le continue aggressioni contro i Baschi Azzurri, quotidianamente impegnati nella \u201cprima linea\u201d delle sezioni detentive delle carceri della Nazione. Per queste ragioni, il SAPPE ritiene che la sperimentazione per dotare anche la Polizia Penitenziaria dello spray al peperoncino, per altro di libera vendita e comprato da migliaia e migliaia di cittadine e cittadini per la loro difesa, sia utile prima ancora che necessaria. Si tratta di uno strumento non violento, utile per gestire persone non collaborative, spesso in stato di alterazione o in condizioni pericolose, come frequentemente accade in carcere. Ma, evidentemente, per chi si \u00e8 detto contrario \u2018a prescindere\u2019 a queste sperimentazioni \u2013 che il carcere lo conoscono probabilmente solo tramite le voci dei detenuti \u2013 questa tutela non deve essere garantita alla Polizia Penitenziaria\u00bb, conclude Santilli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Segretario Generale del SAPPE Donato Capece ha condannato il grave episodio nel carcere di Vercelli. Sottolinea che la forte presenza di detenuti stranieri e con disturbi psichiatrici rappresenta un problema serio per la sicurezza delle carceri italiane. Evidenzia come il personale di Polizia Penitenziaria sia esausto a causa delle continue aggressioni e criticato l&#8217;assenza di soluzioni da parte delle Autorit\u00e0 competenti, chiedendo interventi urgenti per gestire meglio questa situazione aggravata dalla chiusura degli O.P.G. e dalle poche espulsioni dall\u2019Italia. Negli ultimi anni, il numero di detenuti stranieri e con disturbi psichici e comportamenti violenti \u00e8 in forte crescita. Per questo motivo, \u00abil SAPPE torna a chiedere con forza al Dipartimento dell\u2019Amministrazione Penitenziaria (DAP) di intervenire con urgenza, adottando misure concrete per garantire la sicurezza del personale e la tenuta del sistema\u00bb, commenta Capece. \u00abAnche il carcere di Vercelli non pu\u00f2 diventare la sede di smistamento per i detenuti ingestibili d\u2019Italia. Il DAP deve assumersi le proprie responsabilit\u00e0 e fornire risposte chiare e immediate, a tutela della sicurezza di chi ogni giorno indossa con sacrificio e onore l\u2019uniforme della Polizia Penitenziaria\u00bb. Capece esprime vicinanza e solidariet\u00e0 ai poliziotti penitenziari di Vercelli e sottolinea la necessit\u00e0 di una riorganizzazione nazionale complessiva dei circuiti detentivi: \u00abIl Corpo garantisce legalit\u00e0 e sicurezza negli istituti penitenziari, favorendo la rieducazione dei detenuti grazie a professionalit\u00e0 e umanit\u00e0, evidenziando come un carcere sicuro, attento al reinserimento sociale e al contrasto delle attivit\u00e0 illecite contribuisce alla sicurezza nazionale secondo i principi costituzionali. Ma per continuare a farlo\u00bb, conclude il leader storico del SAPPE, \u00abservono uomini e risorse, anche normative. Il SAPPE riconosce una maggior attenzione di questo Governo e dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria ai problemi del settore, ma servono interventi concreti e urgenti, non solo buone intenzioni\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancora una volta, la Casa circondariale di Vercelli al centro dell&#8217;atteggiamento aggressivo e fuori controllo di un uomo, straniero e<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":9794,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-53340","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53340","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53340"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53340\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":53341,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53340\/revisions\/53341"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/9794"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53340"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53340"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53340"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}