{"id":55042,"date":"2026-04-22T11:09:28","date_gmt":"2026-04-22T10:09:28","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=55042"},"modified":"2026-04-22T11:10:01","modified_gmt":"2026-04-22T10:10:01","slug":"vercelli-detenuto-si-arrampica-sul-tetto-per-protesta-convinto-a-scendere-dopo-ore-di-trattative","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=55042","title":{"rendered":"Carcere di Vercelli: detenuto si arrampica sul tetto per protesta. Convinto a scendere dopo ore di trattative"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 conclusa solo nella tarda serata di marted\u00ec 21 aprile una giornata di estrema tensione presso la Casa Circondariale di Vercelli, dove un detenuto ventenne di origini algerine ha messo in atto una pericolosa protesta rimanendo sul tetto dell\u2019istituto per circa undici ore. L\u2019allarme \u00e8 scattato alle 11, quando il carcerato, al termine dell\u2019ora d\u2019aria, si \u00e8 arrampicato sul tetto dei cortili passeggi, raggiungendo la sommit\u00e0 delle scale del padiglione. L\u2019uomo ha immediatamente manifestato intenti ostili, dichiarando di voler ottenere un trasferimento e minacciando di gettarsi nel vuoto qualora il personale si fosse avvicinato per un intervento di forza. La macchina della sicurezza si \u00e8 attivata tempestivamente. Il personale di Polizia Penitenziaria ha presidiato l\u2019area garantendo una sorveglianza a vista costante tramite la Sala Regia e le sentinelle, evitando azioni che avrebbero potuto aggravare la situazione. Dopo ore di estenuante mediazione, che ha visto coinvolti i vertici dell\u2019Istituto e la Sorveglianza Generale, la situazione si \u00e8 sbloccata in serata. Su richiesta del detenuto, \u00e8 intervenuto il Magistrato di Sorveglianza, giunto in sede alle 21,30. Grazie al colloquio mediato e alla costante presenza degli agenti, il carcerato si \u00e8 convinto a scendere. Le operazioni di recupero, effettuate in sicurezza dai Vigili del Fuoco tramite cestello meccanico, si sono concluse poco dopo le 22 senza alcun ferito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cQuanto accaduto a Vercelli dimostra cosa significhi oggi essere Polizia Penitenziaria: non solo custodi, ma negoziatori e professionisti nella gestione delle crisi\u201d, dichiara&nbsp;Vicente Santilli, segretario per il Piemonte del&nbsp;Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria. \u201cI colleghi sono rimasti per ore con il fiato sospeso per proteggere la vita di chi minacciava di togliersela per una richiesta amministrativa come un trasferimento\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cIl nostro plauso \u2013 prosegue Santilli \u2013 va a tutto il personale, al Comandante e al Direttore per la gestione strategica: non forzare l\u2019intervento \u00e8 stata la scelta vincente per evitare una tragedia. Tuttavia, non possiamo non denunciare come le carceri siano diventate palcoscenico di ricatti continui. Arrampicarsi sui tetti o minacciare il suicidio per ottenere benefici \u00e8 un metodo che va stroncato con fermezza\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il segretario generale del SAPPE,&nbsp;Donato Capece, esprime piena solidariet\u00e0 al personale di Vercelli, rinnovando la richiesta di interventi urgenti a tutela dei \u201cbaschi azzurri\u201d e sollecitando misure concrete e immediate per garantire sicurezza, dignit\u00e0 lavorativa e condizioni operative adeguate.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si \u00e8 conclusa solo nella tarda serata di marted\u00ec 21 aprile una giornata di estrema tensione presso la Casa Circondariale di Vercelli, dove un detenuto ventenne di origini algerine ha messo in atto una pericolosa protesta rimanendo sul tetto dell\u2019istituto per circa undici ore. 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