{"id":55245,"date":"2026-05-29T09:20:38","date_gmt":"2026-05-29T08:20:38","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=55245"},"modified":"2026-05-29T09:20:40","modified_gmt":"2026-05-29T08:20:40","slug":"con-l8xmille-l-emporio-della-solidarieta-a-vercelli-aiuta-800-famiglie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=55245","title":{"rendered":"Con l&#8217;8xmille l&#8217; Emporio della Solidariet\u00e0 a Vercelli aiuta 800 famiglie"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una gestione pi\u00f9 efficace della struttura e dei servizi, per non togliere risorse ai bisogni, in continuo aumento. Da questa premessa si \u00e8 mossa l\u2019azione di Caritas eusebiana per la riorganizzazione dell\u2019Emporio della solidariet\u00e0. Una realt\u00e0 attiva a Vercelli ormai da 10 anni, a cui fanno riferimento per il cibo circa 800 famiglie, ovvero ben oltre 2mila persone. Un servizio di rete territoriale che ha visto condividere il suo esordio dalla Diocesi, con la collaborazione del Comune, il patrocinio della Provincia di Vercelli e della Regione. E le collaborazioni nel corso degli anni hanno continuato ad essere alimentate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&nbsp;Un passo indietro. L\u2019Emporio \u00e8 stato inaugurato il 1 agosto 2016 nei locali dell\u2019ex mattatoio di via Laviny, messi a disposizione dal Comune di Vercelli e a fine 2021 \u00e8 stato trasferito nella struttura di via Caduti sul Lavoro, che comprende un capannone adibito a magazzino per lo stoccaggio di rifornimenti. \u00abUn immobile acquistato grazie al lascito di don Osvaldo Carlino e risorse della diocesi\u00bb sottolinea Carlo Greco, direttore di Caritas eusebiana, delegato regionale Caritas Piemonte e Valle d\u2019Aosta. L\u2019Emporio, la zona di distribuzione, si sviluppa infatti su una superficie di circa 200 metri quadrati e continua ad essere strutturato come un minimarket. E\u2019 questa infatti la modalit\u00e0 con cui le famiglie ricevono gli alimenti. Una modalit\u00e0 grazie alla quale \u00e8 stata superata la prassi della distribuzione dei pacchi di viveri standard, in favore di una carit\u00e0 attenta alla dignit\u00e0: sono le persone stesse a scegliere, tra corsie e scaffali, i prodotti di cui hanno bisogno. Hanno quindi la possibilit\u00e0 di \u201cfare la spesa\u201d una volta a settimana, \u201cpagando\u201d attraverso una tessera punti, assegnati sulla base dell\u2019Isee e del numero dei componenti del nucleo familiare. I punti si rinnovano ogni 4 settimane.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella gestione dell\u2019Emporio della Solidariet\u00e0 di via Caduti sul lavoro sono impegnati volontari in diverse mansioni: nell\u2019accoglienza dei beneficiari, gli addetti ai frigo e freezer a vetro, dove vengono distribuiti i \u201cfreschi\u201d, i \u201ccassieri\u201d che scalano i punti dalle tessere, chi controlla il \u201ccredito\u201d residuo e chi si occupa della burocrazia. Altri operano nel backstage, ovvero nel magazzino dove le forniture vengono stoccate, per il successivo riassortiimento di prodotti sugli scaffali. E un dipendente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La finalit\u00e0 dell\u2019Emporio della solidariet\u00e0 \u00e8 quella di dare una risposta concreta a chi \u00e8 in difficolt\u00e0 economica, attraverso un servizio che cerca di prevenire il cronicizzarsi del disagio, nel rispetto appunto della dignit\u00e0 alle persone. \u00abNon risolve il problema del cibo, ma sicuramente aiuta per il fabbisogno mensile di tante famiglie che faticano a fare la spesa &#8211; precisa Greco &#8211; Oltre alle donazioni economiche e di viveri che arrivano da privati e si aggiungono alle forniture del Banco Alimentare, sono importanti in tal senso i fondi dell\u20198xmille. Annualmente la quota destinata da Caritas a questa realt\u00e0 \u00e8 di circa 60mila euro. Di fatto l\u20198xmille ci consente di far funzionare la macchina organizzativa dell\u2019Emporio della Solidariet\u00e0. Non solo. Dietro al problema del cibo si celano altri disagi: ad esempio c\u2019\u00e8 chi ha perso il lavoro e chi invece per problemi di salute non pu\u00f2 lavorare. Importante \u00e8 la sinergia con i Centri di ascolto parrocchiali che ci consentono una presa in carico completa delle fragilit\u00e0. La funzione dell\u2019Emporio \u00e8 anche quella di \u201csentinella\u201d delle problematiche che affliggono le persone che fanno riferimento a Caritas. Inoltre ci consente di dare la possibilit\u00e0 di fare esperienze con tirocini o stage a persone che cercano di rimettersi in gioco\u00bb.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Solidariet\u00e0, dunque, ma anche sostenibilit\u00e0. I locali di via Caduti sul lavoro sono stati ristrutturati dalla diocesi e \u00absaranno \u201calimentati\u201d, grazie alla lungimiranza dell\u2019arcivescovo mons. Marco Arnolfo, con energia proveniente dall\u2019impianto fotovoltaico installato sulla copertura del capannone &#8211; spiega il direttore di Caritas eusebiana &#8211; Gli interventi stanno volgendo al termine. Questo ci permetter\u00e0 di avere un risparmio sulle onerose spese di utenze che potr\u00e0 essere cos\u00ec investito per sostenere i bisogni sempre pi\u00f9 in aumento\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Firmare per l\u20198xmille alla Chiesa cattolica \u00e8 dunque un gesto semplice ma importantissimo, per realizzare migliaia di progetti l\u2019anno, in Italia e nel mondo, per sostenere i pi\u00f9 fragili.&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una gestione pi\u00f9 efficace della struttura e dei servizi, per non togliere risorse ai bisogni, in continuo aumento. Da questa premessa si \u00e8 mossa l\u2019azione di Caritas eusebiana per la riorganizzazione dell\u2019Emporio della solidariet\u00e0. 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