{"id":7179,"date":"2015-10-23T07:55:00","date_gmt":"2015-10-23T06:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=7179"},"modified":"2015-10-23T07:55:00","modified_gmt":"2015-10-23T06:55:00","slug":"la-truffa-dei-finti-permessi-di-soggiorno-per-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=7179","title":{"rendered":"La truffa dei finti permessi di soggiorno per lavoro"},"content":{"rendered":"<p>In meno di tre mesi di indagine la Polizia di Stato ha messo a segno un\u2019altra brillante operazione che ha permesso di eseguire due misure cautelari.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 nello specifico, l\u2019attivit\u00e0 investigativa ha avuto inizio nel mese di maggio, allorquando, si presentava all\u2019ufficio denunce della Questura bicciolana B.A., classe 62, nata in Marocco, residente in Provincia di Vercelli, per denunciare una patita truffa messa in atto da alcune persone che l\u2019avevano tratta in inganno promettendo un contratto di lavoro regolare a favore della sorella, residente in Marocco, mediante un nulla osta al lavoro stagionale, apparentemente emesso dallo Sportello Unico dell\u2019immigrazione di una Prefettura del Veneto.<\/p>\n<p>Inoltre nel momento in cui aveva iniziato ad avere sospetti sulla veridicit\u00e0 della documentazione, denunciava di aver subito delle minacce di ritorsioni nel caso in cui non avesse provveduto alla corresponsione di quanto pattuito: circa 4.500 euro.<\/p>\n<p>Impaurita decideva quindi di pagare. Per tale motivi la Prima Sezione della Squadra Mobile, coordinata dalla locale Procura, nella persona del Sostituto Procuratore Dott. Francesco Alvino, ha iniziato l\u2019attivit\u00e0 d\u2019indagine al fine di identificare gli autori di queste condotte ed accertare la veridicit\u00e0 dei documenti rilasciati alla donna.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la documentazione acquisita in sede di denuncia, con particolare riguardo alla richiesta di \u201cnulla osta al lavoro subordinato stagionale\u201d, effettivamente emergevano diverse incongruenze; infatti, grazie gli accertamenti esperiti direttamente presso la Prefettura coinvolta, emergeva che il nome del funzionario, la cui firma risultava essere apposta sul Nulla Osta, era inesistente e che, anche se presso quell\u2019Ufficio prestava servizio un funzionario con un nome molto simile, questo ricopriva un profilo professionale che non prevedeva la firma dei Nulla Osta.<\/p>\n<p>Si \u00e8 appurato inoltre che il modello cartaceo utilizzato dai malfattori non era pi\u00f9 in uso da circa 2 anni, sostituito da procedure informatiche e che il timbro \u201cPREFETTURA UTG di \u2026\u201d apposto sul documento risultava essere difforme, in alcuni particolari, da quello realmente in uso presso quell\u2019Ufficio.<\/p>\n<p>Successivi accertamenti hanno poi confermato l\u2019incongruenza dei dati presenti nella documentazione cos\u00ec da avvalorare la falsit\u00e0, tra l\u2019altro dichiarata anche dal Consolato Generale d\u2019Italia di Casablanca.<\/p>\n<p>Nel frattempo, grazie a dati forniti dalla vittima, e ad una serie di accertamenti di polizia giudiziaria, venivano identificati i due principali responsabili delle condotte criminose.<\/p>\n<p>Si tratta di Z.I., classe \u201858, nato in provincia di Palermo, residente a Milano ma di fatto domiciliato a Carmagnola (To), pregiudiacato, e S.M., classe 75, nato in Marocco, residente a Torino, incensurato.<\/p>\n<p>L\u2019attivit\u00e0 investigativa, che si \u00e8 protratta per circa tre mesi, ha permesso di raccogliere pregnanti elementi probatori, talvolta dettagli determinanti, sulla base dei quali venivano richieste e ottenute dal GIP di Vercelli due misure cautelari personali: misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di <strong>Z.I.<\/strong>, misura cautelare dell\u2019obbligo di dimora nei confronti di <strong>S.M.<\/strong>.<\/p>\n<p>Infatti nella prima mattinata di mercoled\u00ec 21 ottobre il personale della Squadra mobile della Polizia di Stato si \u00e8 recato in provincia di Torino ed ha dato esecuzione alle relative ordinanze.<\/p>\n<p>I due dovranno rispondere dei reati ex artt.<strong> 110 C.P., 5 comma 8bis del D.Lgs. n. 286 del 1998<\/strong>, <strong>e 629 C.P.<\/strong> in quanto responsabili, in concorso tra loro, di aver falsificato materialmente atti preordinati al rilascio di permessi di soggiorno, e di aver minacciato la vittima di ritorsioni se non avesse pagato il \u201cservizio\u201d prestato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domiciliari per un cittadino italiano e obbligo di dimora per un uomo di origine marocchina<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":7181,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"neve_meta_sidebar":"","neve_meta_container":"","neve_meta_enable_content_width":"","neve_meta_content_width":0,"neve_meta_title_alignment":"","neve_meta_author_avatar":"","neve_post_elements_order":"","neve_meta_disable_header":"","neve_meta_disable_footer":"","neve_meta_disable_title":"","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[127,741,1061,1060,1059,92,912],"class_list":["post-7179","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","tag-estorsione","tag-indagini","tag-minacce","tag-nulla-osta","tag-permesso","tag-questura","tag-truffa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7179","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7179"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7179\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7182,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7179\/revisions\/7182"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7181"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}