{"id":80,"date":"2013-12-20T08:13:55","date_gmt":"2013-12-20T08:13:55","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=80"},"modified":"2015-02-09T18:03:39","modified_gmt":"2015-02-09T18:03:39","slug":"come-gelindo-davanti-al-mistero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=80","title":{"rendered":"&#8220;Come Gelindo davanti al Mistero&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il primo presepe rimasto tra i ricordi della mia remota fanciullezza, conserva luci e colori ritrovati pi\u00f9 volte nella geografia delle valli del nostro Piemonte, con paesaggi suggestivi da sembrare un presepe. I piccoli villaggi sono sparsi sul verde muschio attraversato dalle stradine bianche, che portano alla grotta scavata nel monte. In quella direzione guardano i pastori, circondati dai loro greggi e i tanti personaggi creati dalla fantasia francescana.<\/p>\n<p>Sull\u2019orizzonte sembrano arrivare, ultimi, anche i Magi, guidati da una cometa nota come la \u201cstella\u201d.<\/p>\n<p>Uno dei pastori, in cammino verso la grotta, ha un nome: \u00e8 il Gelindo, con l\u2019agnello sulle spalle, con l\u2019inseparabile cornamusa e con la mano sulla fronte\u2026 per vedere meglio la luce della grotta? O forse, per non esserne abbagliato? Non lo so. Per me il Gelindo \u00e8 l\u2019uomo che guarda con intensit\u00e0 verso la grotta del Mistero. La mano, a tetto sulla fronte era il gesto che distingueva\u00a0 il personaggio e suggeriva ai bimbi la domanda: chi \u00e8 questo, con la mano sulla fronte, che scruta l\u2019orizzonte? \u201cE\u2019 il Gelindo\u201d, rispondeva la mamma o il pap\u00e0 che accompagnavano i figli davanti al presepe, in chiesa o in un angolo della casa, per raccontare la storia del Bimbo che ha segnato la vicenda del mondo.<\/p>\n<p>E\u2019 il Gelindo. Nel presepe di Francesco d\u2019Assisi, il personaggio non era conosciuto; fu creato dalla fantasia piemontese, datato con la sua storia nel 1788 nel Monferrato o nell\u2019Alessandrino. Ma il personaggio con la mano sulla fronte per guardare la luce era noto come \u201cGelindu\u201d. La gente lo chiamava cos\u00ec.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ma forse, non \u00e8 solo un personaggio il Gelindo uscito dalla\u00a0 fantasia piemontese. E\u2019 il simbolo di un uomo nostalgico di luce, che guarda verso la grotta.<\/p>\n<p>Forse si tratta di una nostalgia debole, che ritorna tra i ricordi di una fanciullezza\u00a0 lontana. Per molti, infatti, il Natale non \u00e8 il presepe con il Gelindo dallo sguardo proteso verso la luce; ma un personaggio colorato, che non guarda la grotta. E\u2019 incantato da altre luci; osserva altri doni da consegnare ai bimbi di questo tempo.<\/p>\n<p>Anche il Natale \u00e8 pieno di parole ricche di nostalgia: si ripetono auguri di pace, di felicit\u00e0 e si auspica un futuro nuovo. Il Natale sembra essere la festa dell\u2019uomo attorno ad una tavola imbandita; non c\u2019\u00e8 posto per il presepe. Lo sguardo \u00e8 distratto, non fissa l\u2019orizzonte di luce con la mano sulla fronte, come il Gelindo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Tutti i giorni ripetiamo parole stanche, rassegnate, senza speranza. La parola \u201ccrisi\u201d \u00e8 d\u2019obbligo in ogni incontro come in ogni scontro. Per molti, soprattutto giovani, la vita \u00e8 avvolta dalla notte di una crisi economica e morale. Pochi sembrano porre la domanda di Isaia: \u201cCustos quid de nocte?\u201d (Is. 21, 11) Sentinella quanto resta della notte?<\/p>\n<p>Qualcuno promette un futuro diverso che tarda a venire; altri vivono tra speranza e disperazione, non riescono a vedere la luce.<\/p>\n<p>Eppure il Gelindo guarda nella direzione giusta, <i>alla luce di quella grotta dove succede il miracolo pi\u00f9 inaudito della storia: nasce il Figlio di Dio, <\/i>capace di restituire ad ogni uomo e a ogni donna un cuore nuovo, capace di amare, di sperare, di guardare al futuro con gli occhi del Gelindo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Forse \u00e8 vero ci\u00f2 che gridano i politici: bisogna passare dalle parole ai fatti. Solo questo passaggio mette fuori gioco la crisi.<\/p>\n<p>Ma il presepe ricorda a ciascuno una storia vera, per ritrovare una vita pi\u00f9 umana. Il presepe non fa vibrare il cuore di nostalgie deboli di un\u2019et\u00e0 lontana: ti ripete che l\u2019amore vero e solidale parte dalla luce di una grotta; da un volto mite e buono nel quale puoi ritrovare il tuo cuore e il tuo volto. Nel mistero del presepe si rispecchia la speranza della\u2019umanit\u00e0; oltre le crisi radicate negli egoismi del mondo. Il sentiero dell\u2019amore ha un percorso obbligato: dal cuore di Dio fattosi bimbo,\u00a0 al tuo cuore e alla vita di tutti. E\u2019 questa la direzione della speranza, immersa nella luce del mistero della grotta. E guardando quella luce mi torna forte il desiderio di portare in ogni casa soprattutto nella famiglie che fanno fatica, un augurio intenso per un Natale vero, ricco di luce e di pace per far sbocciare la speranza.<\/p>\n<p><i>+ Padre Enrico Masseroni arc.<\/i><\/p>\n<p>Natale 2013<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il messaggio natalizio dell&#8217;arcivescovo di Vercelli padre Enrico Masseroni ai lettori del Corriere eusebiano<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":79,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-80","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-chiesa"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":81,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80\/revisions\/81"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/79"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}