{"id":9014,"date":"2016-08-21T09:05:54","date_gmt":"2016-08-21T08:05:54","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=9014"},"modified":"2016-08-21T09:05:54","modified_gmt":"2016-08-21T08:05:54","slug":"9014","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=9014","title":{"rendered":"Nematodi Galligeni in alcune risaie della Baraggia? Sarebbe il primo caso in Europa"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">Tracce di <strong>Nematodi Galligeni<\/strong> in alcune risaie della Baraggia? Il rischio \u00e8 reale secondo quanto riferisce il sito <em>risoitaliano.eu<\/em> con un lungo e dettagliato articolo a firma dell&#8217;agronomo\u00a0<b>Flavio Barozzi.\u00a0<\/b>Le verifiche sarebbero<span class=\"s1\">\u00a0iniziate nel mese di giugno quando in alcune risaie della Baraggia \u00e8 stata riscontrata la presenza di chiazze pi\u00f9 o meno estese in cui le piantine si presentavano clorotiche e con stentato sviluppo vegetativo. Le piantine di riso caratterizzate da queste manifestazioni presentavano un apparato radicale anomalo, con la presenza di galle sia sulle radici principali che su quelle secondarie. Alcuni campioni di queste piante, prelevati e sottoposti ad analisi presso il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte, hanno rivelato la presenza di un\u2019infezione da nematodi galligeni che sono stati classificati come appartenenti al genere Meloidogyne.\u00a0<\/span><span class=\"s1\">Il Settore Fitosanitario del Piemonte, che sta seguendo la vicenda in collaborazione con i tecnici ed il Centro Ricerche dell\u2019Ente Risi, non ha finora individuato con certezza la specie del genere Meloidogyne cui appartengono i soggetti isolati nei campioni analizzati. Bisogna dire che una precisa classificazione non appare semplice, considerato che al genere Meloidogyne appartengono numerose specie tra loro morfologicamente simili, per cui l\u2019identificazione del parassita richiede anche analisi di tipo biomolecolare. Nel caso di specie i ricercatori del Settore Fitosanitario della Regione Piemonte stanno conducendo accurati approfondimenti anche in collaborazione con il Laboratorio di Nematologia Agraria del CNR di Bari. Al momento, il Settore Fitosanitario del Piemonte ci informa di avere intrapreso attivit\u00e0 di studio tendenti alla precisa classificazione della o delle specie parassite, al monitoraggio della situazione nei campi infetti ed in quelli limitrofi, allo studio del ciclo biologico del nematode riferito allo specifico ambiente di rinvenimento, ed alla valutazione della flora infestante come potenziale ospite del parassita stesso.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">\u00abI nematodi galligeni del genere Meloidogyne &#8211;\u00a0spiega<b>\u00a0Barozzi<\/b>\u00a0&#8211; possono rappresentare un serio problema per le colture, anche se su di essi le conoscenze non sono sempre molto approfondite. Secondo quanto riportato in letteratura scientifica esistono diversi focolai di nematodi galligeni di specie del genere Meloidogyne diffusi in varie parti del mondo e su diverse piante e colture agrarie. Su riso la presenza di nematodi galligeni \u00e8 considerata endemica in quasi tutti i Paesi del sud-est asiatico, ma alcuni focolai di specie appartenenti al genere Meloidogyne sarebbero segnalati anche in Brasile, USA e Sudafrica. Non risulterebbero fino ad ora segnalazioni su riso in Europa, per cui il caso in esame sarebbe il primo in tal senso. Per questo il Settore Fitosanitario della Regione Piemonte sta dando tempestiva attuazione alle norme di polizia fitosanitaria secondo le procedure previste dal D.L.vo 214\/2005 che definisce le misure di protezione contro l\u2019introduzione e la diffusione di organismi nocivi ai vegetali\u00bb.<\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Secondo l&#8217;esperto \u00abnon \u00e8 assolutamente il caso di fare \u201callarmismo\u201d, anche perch\u00e9 sembra che nelle risaie interessate dal fenomeno (che secondo indiscrezioni raccolte sul territorio e che dovranno essere confermate dalle autorit\u00e0 sarebbero dislocate in una zona molto ristretta a confine tra le provincie di Biella e Vercelli, tra Buronzo, Gifflenga e Mottalciata) la sommersione continuativa dei terreni in oggetto (tutti seminati a file interrate) ed un\u2019adeguata concimazione abbiano significativamente ridotto le sintomatologie\u00bb. <\/span><\/p>\n<p class=\"p1\"><span class=\"s1\">Per Barozzi \u00e8 invece importante\u00a0richiamare la necessit\u00e0 di attuate\u00a0\u00abmisure di profilassi, finalizzate ad evitare la diffusione del parassita. In tal senso si dovranno evitare propagazioni di materiale vegetale potenzialmente infestato, ma soprattutto contaminazioni attraverso terreno infetto. Massima attenzione dovr\u00e0 quindi essere prestata all\u2019accurata pulizia delle macchine e degli attrezzi che operano in campo (evitando se possibile di utilizzare le stesse macchine su pi\u00f9 aziende agricole), ma anche, pi\u00f9 banalmente, alle \u2026 calzature degli operatori e dei tecnici che entrano in risaia (i residui di terra, anche minimi, che rimangono aderenti agli organi di lavorazione o alle suole degli stivali sono un potenziale fattore di diffusione). Ugualmente importante \u00e8 l\u2019 azione di monitoraggio per verificare l\u2019 effettiva entit\u00e0 della problematica ed individuare eventuali altri focolai. Giova ricordare che la legge (il citato D.L.vo 214\/2005) dispone l\u2019obbligo di immediata comunicazione al Servizio Fitosanitario Regionale competente per territorio della comparsa effettiva o sospetta di organismi nocivi per i vegetali\u00bb.\u00a0<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo quanto riferisce risoitaiano.eu l&#8217;infezione \u00e8 stata individuata tra Gifflenga, Buronzo e Mottalciata. Immediato intervento del settore fitosanitario regionale<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":8681,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1740,1739,1738,425,50,1737],"class_list":["post-9014","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cronaca","tag-azione","tag-infezione","tag-nematoide","tag-prevenzione","tag-riso","tag-risoitaliano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9014","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9014"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9014\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9015,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9014\/revisions\/9015"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/8681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9014"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9014"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/demo.publycom.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9014"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}