{"id":9145,"date":"2016-09-11T01:24:29","date_gmt":"2016-09-11T00:24:29","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=9145"},"modified":"2016-09-11T01:24:46","modified_gmt":"2016-09-11T00:24:46","slug":"non-esaltarsi-non-abbattersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/demo.publycom.it\/?p=9145","title":{"rendered":"Non esaltarsi, non abbattersi"},"content":{"rendered":"<p>Non esaltarsi troppo nelle sconfitte, non abbattersi troppo nelle vittorie. Anzi no, questo lo fanno i cattivi tifosi, autolesionisti oppure ai danni degli avversari. Non esaltarsi troppo nelle vittorie, non abbattersi troppo nelle sconfitte, ecco, cos\u00ec va meglio. Questa regola \u00a0scritta per ultima dovrebbe valere sempre, nello sport come nella vita, evitando &#8211; di fare il gesto dell\u2019ombrello alla signora mentre al supermercato e con uno scatto le porti via l\u2019ultima confezione di\u00a0 latte fresco o mentre ti spacchi la mano &#8211; autolesionista !\u00a0 &#8211; rompendo il vetro della finestra in cucina quando ti accorgi che il 6 multimilionario del superenalotto che avresti voluto giocare \u00e8 rimasto scritto nella tua schedina dimenticata sabato mattina sul mobile dell\u2019ingresso prima di uscire e scivolata poi sotto al suddetto mobile, senza essere giocata. Generalmente, in Italia, i tifosi delle squadre di calcio sono sanguigni e non sempre rispettano il decalogo del cavaliere Secondo Ressia, pi\u00f9 volte indicato nei pezzi dell\u2019Umile, ovvero sostenere sempre la propria squadra, incitarla, mai contestarla, et cetera. In alcuni luoghi i tifosi sono pi\u00f9 accesi, in altri meno, ma sanguigni restano e Vercelli \u00e8 una piazza sostanzialmente \u00a0tranquilla che non necessita d\u2019essere normalizzata, lo \u00e8 gi\u00e0 stata. Ora, la Pro alla terza giornata si ritrova con due punti, frutto d\u2019un pari con l\u2019Ascoli per 1 a 1, un pari a Trapani con lo stesso risultato\u00a0 e la sconfitta con il Cittadella, 1 a 5. Che cos\u2019\u00e8 accaduto oggi per prendere 5 pere dalla formazione di Roberto Venturato? In buona sostanza, errori individuali, marchiani errori individuali. Errori evitabili? Certo, ma la partita perfetta finisce 0 a 0, sempre 0 a 0. Quindi \u00e8 errore, o bravura del portiere avversario, se non riesci a segnare, \u00e8 errore, o prodezza estemporanea,\u00a0 se l\u2019avversario segna. La Pro che ha perso con il Cittadella in una caldissima giornata di settembre era la stessa che ha preso due punti pesanti con Ascoli e Trapani? Pi\u00f9 o meno, come giocatori, pi\u00f9 o meno come modulo, forse pi\u00f9 lineare nelle due precedenti gare per condotta di gioco, concentrata, attenta, pi\u00f9 attenta ad evitare sbavature mentre si prova ad uscire palla al piede dalla propria met\u00e0 campo, a uscire nell\u2019area di pertinenza per abbrancare il pallone, a non perder palla, a non fare passaggi imprecisi ai compagni di squadra, a difendere sull\u2019avversario che ti sta per anticipare e metter dentro. \u00a0E non \u00e8 davvero il caso, mai,\u00a0 di buttare addosso una finestra o un mobile a chi ha sbagliato. Se ha sbagliato riparer\u00e0 al suo errore, senz\u2019altro. Archiviamo come risultato netto la partita con l\u2019ordinato diligente concreto Cittadella di mister Venturato, le prossime gare saranno sabato a La Spezia, e poi marted\u00ec dopo tre giorni a Benevento, contro il Cesena al Robbiano Piola tra due settimane. Il campionato non finisce alla sesta ma dopo questo trittico la Pro avr\u00e0 qualche punto in pi\u00f9 nella graduatoria, di questo ne sono sicuro, 4, 5,6 non so, ma di certo qualcuno in pi\u00f9. Di 42 partite ne abbiamo giocate 3, ne restano 39 e la partenza balbettante della Pro di questa stagione potrebbe essere analizzata sotto diversi aspetti, tattico ovvero di modulo, tecnico ovvero di giocatori in campo, ambientale ovvero di tifosi che\u00a0 incitano oppure no per novanta minuti mettendo pure pressione alla quaterna arbitrale, dal Rettilineo di Tribuna alle Gradinate,\u00a0 dalla Tribuna alla Curva. L\u2019alchimia tra tifo e Pro in questa Stagione non si \u00e8 ancora realizzata, arriver\u00e0 la scintilla che la far\u00e0 accendere e potr\u00e0 anche essere una sconfitta, magari quest\u2019ultima, come forse fu quella per uno a zero con arbitraggio pacatamente contestato dal pubblico &#8211;\u00a0 ma questa volta, sabato con il Cittadella, no &#8211;\u00a0 lo 0 a 1 con l\u2019Olbia, Stagione 1994\/1995, seguirono 7 vittorie di fila, serie C2, allenatore Sergio Caligaris. Mentre i giocatori ed il pubblico del green bowling vestono tutti di bianco e bevono th\u00e8 negli intervalli, mentre nel calcio d\u2019oggi ormai \u00e8 vietato sugli spalti pure l\u2019invernale brul\u00e8, mentre soffriamo per queste 5 pappine rifilateci dall\u2019ex squadra di Dom Claudio I, attendiamo il riscatto della nostra Pro. Arriver\u00e0, ne sono certo e fin da subito, con qualunque modulo, con qualsiasi giocatore in campo, i migliori disponibili, in ogni caso. Senza togliere la possibilit\u00e0 agli Innamorati di ragionare pacatamente su moduli e giocatori, come giocatori di green bowling o tifosi di calcio in Italia. Pacatamente, come fa qualche decina di milioni di italiani da molti anni a questa parte, commissari tecnici della Nazionale di calcio in pectore e non per mestiere, o tifosi d\u2019una squadra di green bowling, nell\u2019assordante silenzio del Robbiano Piola. Il Cittadella ha battuto la Pro perch\u00e9 ha sbagliato di meno ed ha approfittato degli errori, come ha fatto La Mantia sulla ribattuta di Alfonso al rigore calciato da Morra, anticipando la difesa ospite. Davvero sarebbe &#8211; \u00a0in questo pezzo come in tutti gli altri &#8211; \u00a0inutile \u00a0e quasi senza senso, anche fuori luogo scrivere che la formazione avrebbe potuto essere diversa o i giocatori in campo pi\u00f9 sereni e fiduciosi nei mezzi a disposizione o addirittura che la disposizione tattica avrebbe potuto esser differente. La Pro avr\u00e0 &#8211;\u00a0 sabato prossimo &#8211;\u00a0 l\u2019opportunit\u00e0 di rifarsi a La Spezia contro una squadra forte, ben strutturata, con mire ambiziose di play off per il salto in serie A. Eppure ce la potremo fare con serenit\u00e0, umilt\u00e0, concentrazione, il Campionato \u00e8 ancora lunghissimo.<\/p>\n<p><strong>Paolo d\u2019Abramo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non esaltarsi troppo nelle sconfitte, non abbattersi troppo nelle vittorie. Anzi no, questo lo fanno i cattivi tifosi, autolesionisti oppure ai danni degli avversari. Non esaltarsi troppo nelle vittorie, non abbattersi troppo nelle sconfitte, ecco, cos\u00ec va meglio. 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